Tottenham-Inter 3-1: Benitez esce allo scoperto e chiede rinforzi a Moratti

Si puo' perdere, ma non così. Rafa Benitez non accampa scuse anche se il 3-1 rimediato contro il Tottenham brucia come sale su una ferita appena aperta.
Si sapeva che la trasferta era tra le piu' insidiose e adesso, il cammino nel girone si è complicato anche per il colpaccio del Twente a Brema dove gli olandesi si sono imposti 2-0. Ma tornando all'Inter e a Benitez, dicevamo, poche scuse.
E così, il tecnico fa un pronto ‘mea culpa' nel dopopartita di Champions: "Bisogna ammettere che non abbiamo fatto bene e dobbiamo migliorare in vista della prossima gara. Comunque non credo che manchino le motivazioni, credo piuttosto che il primo gol abbia rotto l'equilibrio, dando a loro la possibilità di giocare più di rimessa, sfruttando la loro forza e la loro velocità".
Fin qui l'amara lettura di una serata tutta storta, ma c'è di piu' e Benitez lo sottolinea con estrema chiarezza: senza gli uomini chiave non si possono ottenere risultati importanti. E l'Inter, gli uomini chiave li ha tutti in infermeria: "Dobbiamo recuperare i giocatori di qualità per alzare il livello della squadra. L'uscita dal campo di Muntari? Sapevamo che Muntari aveva il polpaccio sovraccarico. Nwankwo e Coutinho in campo? Non è facile, ma per mantenere la squadra un po' bilanciata erano i giocatori che avevamo, non hanno fatto male. E poi, ripeto, questi sono i giocatori che abbiamo, manca gente como Cambiasso, Motta e Stankovic, giocatori di qualità".
E allora, l'ultima alternativa resta sempre e solo una, oggi piu' che mai: "Mercato? Dobbiamo lavorare ancora su questo gruppo e poi, a gennaio, se si potrà fare qualcosa lo valuteremo". E davanti ad un Bale così, non sia mai che Benitez gia' domattina sia negli uffici del Presidente Moratti perchè dimentichi per un istante il fair-play finanziario e regali ai campioni d'Italia e d'Europa la stella 21enne del gallese, questa sera trasformatosi in una micidiale macchina da assist.
Alessio Pediglieri