Il pareggio della Roma sul campo dell’Atalanta, quello del Milan sabato a San Siro con il Napoli e le altre pretendenti per un posto in Champions pronte ad insidiare le big. Tutti motivi per cui l’Inter non poteva sbagliare l’appuntamento con i tre punti contro il Torino. Allo stadio ‘Olimpico Grande Torino’ finisce con il punteggio di 1-0 in favore dei granata grazie al gol di Izzo nel primo tempo. Una gara particolare per i nerazzurri che nell’11 titolare hanno presentato diversi uomini nuovi. Nel 3-5-2 di Spalletti infatti, dal primo minuto c’era Dalbert con Joao Mario confermato a centrocampo.

Dentro anche Miranda nella difesa a tre con Asamoah in panchina. Davanti fuori Perisic con il tandem d’attacco formato da Icardi e Lautaro Martinez. Novità anche in casa granata con Zaza in attacco dal primo minuto (fuori Iago Falque inizialmente) al fianco di Belotti e Lukic a centrocampo per sostituire lo squalificato Meitè nel 3-5-2 di Mazzarri. Tra i migliori in campo sicuramente Ansaldi autore di una prestazione da urlo, al pari di Izzo. Male invece Joao Mario e Dalbert. Ma andiamo a vedere, nel dettaglio, i migliori e i peggiori di questo Torino-Inter.

Ansaldi fa quello che vuole da mediano. Joao Mario va in tilt

Se non fosse stato per quella sorta di reazione cattiva sul finale della prima frazione, forse la sua gara non avrebbe avuto alcuna sbavatura. Ma tensione a parte (giocava contro la sua ex squadra), la prestazione di Ansaldi è stata a dir poco perfetta. Da mediano adattato, complici le assenze di Meitè e la panchina iniziale di Baselli, l’argentino, da sempre abilissimo sulla fascia destra come terzino o esterno alto, è stato in grado di prendere in mano la manovra del Torino e portare per mano i granata.

Sono stati 43 i tocchi di palla di Ansaldi in partita (WhoScored.com)
in foto: Sono stati 43 i tocchi di palla di Ansaldi in partita (WhoScored.com)

Importante sia in fase di costruzione che in chiusura, ha costretto più volte Joao Mario a limitarsi negli interventi per non beccarsi un cartellino giallo e a costruire azioni importanti per Icardi e Lautaro Martinez, praticamente mai serviti al meglio dal portoghese. Ha dialogato bene con Belotti liberando spesso il Gallo per vie centrali mettendolo a tu per tu con Skriniar e De Vrij. Davvero impressionante la sua prestazione che ha letteralmente messo in difficoltà sia Brozovic ma anche Vecino, praticamente mai visto in campo per tutti i novanta minuti. Per Ansaldi anche l’assist sul gol di Izzo.

I numeri della gara giocata da Joao Mario (SofaScore)
in foto: I numeri della gara giocata da Joao Mario (SofaScore)

Izzo bomber per caso e in blocco su Dalbert e Lautaro

Lo si era capita sin dal primo minuto della primi frazione che Armando Izzo avrebbe fatto una gran bella partita. Centrale destro nella difesa a tre del Torino, il difensore napoletano non ha concesso praticamente nulla a Dalbert che presidiava la fascia sinistra nerazzurra né a Lautaro Martinez che con Icardi spesso stazionava dalle sue parti. Ma la ciliegina sulla torta della gara dell’ex Genoa, è stato il gol cha ha inizialmente sbloccato la gara con un colpo di testa su cross di Ansaldi che si è insaccato alla destra di Handanovic.

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Un mix di precisione e coraggio per uno che non è propriamente un gigante ma che è riuscito comunque a sovrastare D’Ambrosio in elevazione. Ottima lettura delle giocate, bravo in diagonale e in chiusura anche su Icardi è stato probabilmente uno dei migliori in campo della partita.

Rincon un mastino a centrocampo. Vecino mai visto

Nel 3-5-2 a specchio, ciò che doveva emergere fra le due squadre era soprattutto il centrocampo. E ragionando in questo senso, si può ampiamente dire che la sfida l’abbia vinta il Torino che con Rincon lì nel mezzo, ha sempre un’arma in più capace di mettere in difficoltà il gioco degli avversari. Che sia su Brozovic che su Vecino, l’ex Juventus è stato il vero valore aggiunto per Mazzarri. E’ andato sempre a rompere le linee di passaggio nerazzurre mettendo fine ai fraseggi sulla destra e andando spesso ad aiutare Ola Aina sulla fascia sinistra.

Ovazione del pubblico ad una sua chiusura nella prima frazione quando ha fermato Icardi. Tanti muscoli, cattiveria e intelligenza e quel pizzico di egoismo che spesso l’ha portato a prendersi la responsabilità di portare palla e provare a liberare il tiro dalla distanza. Una partita davvero esemplare quella del venezuelano che ha praticamente messo fine ad ogni tentativo di costruzione di Brozovic negando anche gli inserimenti a Vecino, forse il giocatore dell’Inter più in difficoltà di tutti.

Belotti vince la sfida a distanza con Icardi

Pronti via e subito Icardi e Lautaro hanno confezionato un'azione straordinaria che per poco non portava il gol all'Inter. Sembrava il preludio a una grande gara da parte del tandem d'attacco argentino dei nerazzurri e invece da lì in poi il nulla. Soprattutto per Maurito che ancora una volta non ha avuto un rifinitore capace di metterlo al meglio davanti alla porta. Nè Joao Mario e nè Nainggolan e Politano nella seconda frazione. Ma Icardi aveva anche in Nkoulou un difensore che non gli ha permesso di muoversi con tanta libertà limitandogli ogni movimento e lasciandolo solo spalle alle porta il che non gli ha consentito di ricevere palloni nè in orizzonatale è nè in verticale.

Dopo il Sassuolo, per Icardi ancora una partita in ombra. Dall'altra parte invece, ma molto meglio a Belotti che nonostante non sia andato in gol, ha avuto in Skriniar un avversario duro da superare, ma a parte questo, ha saputo farsi strada e coprire bene gli spazi vuoti del centrocampo nerazzurro provando a liberare più volte anche Zaza con cui ha dialogato molto bene. Decisamente migliore la gara del Gallo che vince la sfida a distanza tra i due bomber.

Palle recuperate e persedi Torino–Inter (Legaseriea.it)
in foto: Palle recuperate e persedi Torino–Inter (Legaseriea.it)

Tabellini e voti

TORINO (3-5-2): Sirigu 6; Izzo 7, Nkoulou 7, Djidji 6,5; De Silvestri 6,5, Rincon 7, Ansaldi 7 (81′ Berenguer sv), Lukic 6,5 (78′ Baselli 6), Aina 6; Belotti 6,5, Zaza 5,5. All.: Mazzarri

INTER (3-5-2): Handanovic 6; De Vrij 5,5, Skriniar 6,5, Miranda 5,5 (54′ Nainggolan 5,5); D'Ambrosio 5,5, Vecino 5 (83′ Candreva sv), Brozovic 6, Joao Mario 5,5 (70′ Politano 5), Dalbert 5; Icardi 5,5, Lautaro Martinez 5,5. All.: Spalletti

I primi 11 in campo (SofaScore)
in foto: I primi 11 in campo (SofaScore)