Considerato da sempre funzionale e importante per la scoperta di nuovi talenti da inserire nelle squadre principali, il torneo Primavera è giunto alla sua conclusione. Prima del "rompete le righe" ci sarà, però, la finale che tutti stanno aspettando: quella tra la Lazio di Simone Inzaghi (già vincitrice di Supercoppa e Coppa Italia) ed il Torino che, tra le altre cose, può vantare il maggior numero di successi nel campionato dedicato alle "seconde squadre". Dopo le due emozionanti semifinali, con i biancocelesti che hanno fatto fuori i cugini della Roma e i granata che hanno vinto ai supplementari con la Fiorentina, si torna in campo a Chiavari per l'ultimo atto della stagione. Una partita che proporrà diversi giocatori da seguire. Giovani campioni che, sicuramente, avremo modo di applaudire tra qualche mese nel massimo campionato di calcio italiano.

La luce più luminosa di questo campionato Primavera, l'ha saputa produrre il Torino con il suo attaccante Claudio Morra. Spedito in campo al posto di Lescano, il classe '95 ha sorpreso tutti realizzando la tripletta che ha permesso ai granata di conquistare la finalissima. Tre reti una più bella dell'altra (l'ultima arrivata nel primo tempo supplementare), una quarta solo sfiorata, la fascia di capitano al braccio e gli elogi di critica e tifosi per il suo campionato e per i suoi 14 gol complessivi. Per Claudio Morra è stata una giornata indimenticabile, arrivata dopo la gavetta fatta a soli 16 anni in Spagna (con il Levante) e successivamente con le giovanili del Verona. L'anno scorso fu proprio lui a far piangere la Lazio con il suo gol decisivo in semifinale, quest'anno proverà a fermarla per vincere il titolo. In prima squadra, nonostante le panchine nelle sfide contro Milan e Cesena, non ha ancora esordito. Ci sarà ovviamente tempo e, soprattutto, spazio per il talentuoso attaccante. Il pallone della semifinale lo ha già conquistato e portato a casa. Per il debutto tra i grandi è solo questione di tempo.