Ancora guai con la giustizia per Tomas Repka. L'ex difensore, che vanta anche un passato in Serie A con la maglia della Fiorentina, è stato condannato in appello a due anni di carcere per frode. 9 mesi in più di pena da scontare per il classe 1974 che nello scorso febbraio era stato giudicato colpevole e dunque punito con 15 mesi di detenzione. Il motivo? L'aver venduto nel 2016 una Mercedes, non di sua proprietà ma noleggiata, per 1.2 milioni di corone, ovvero circa 46.500 euro

Perché Tomas Repka è stato condannato per frode a due anni di detenzione

Dopo aver vestito le maglie di Banik Ostrava, Sparta Praga, Fiorentina, West Ham e della nazionale della Repubblica Ceca, Tomas Repka si è perso per strada. Dopo aver appeso le scarpe al chiodo, l'ex centrale è rimasto coinvolto in una serie di brutte storie extracalcistiche. L‘ultima è quella relativa ad una frode, con Repka che ha venduto nel dicembre 2016, una Mercedes per 1,2 milioni di corone (circa 46.500 euro). L'auto però non era più di sua proprietà, ma ne disponeva con un contratto di noleggio. La vicenda è finita in tribunale, e l'ex viola giudicato colpevole nello scorso febbraio è stato punito con 15 mesi di detenzione.

L'ex Fiorentina Repka nei guai, da 15 a 24 mesi di detenzione

Ora, ecco la nuova tegola. L'ex calciatore è stato condannato in appello a Praga, a due anni di carcere. Un provvedimento che il presidente della Corte Petr Banes ha giustificato con queste parole: "non ci sono motivi ragionevoli per una punizione meno severa. Non abbiamo trovato nulla di straordinario perché Repka possa beneficiare di uno sconto di pena". La pena minima per un reato simile dunque è di 24 mesi, ovvero due anni.

Tutti i guai con la giustizia di Repka

Tempi duri dunque per Tomas Repka che ancora una volta dovrà fare i conti con la giustizia. Già in passato l'ex difensore era finito in tribunale per il mancato pagamento degli alimenti all'ex moglie. Una storia travagliata quella tra i due e finita malissimo: Repka infatti era stato condannato già a 6 mesi di reclusione per un'altra brutta storia. Aveva pubblicato su alcuni siti online annunci di sesso fittizio sulla ex moglie, senza il consenso di quest'ultima