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Thohir: “Due proprietari per l’Inter? Solamente un male”

La trattativa con l’Inter vive l’ennesima risacca: l’ultimo incontro a Milano è stato significativo per capire che c’è ancora molto da lavorare. E le parole del tycoon indonesiano rilasciate ad un giornale locale svelano i reali problemi dietro l’accordo di massima.
A cura di Alessio Pediglieri
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Il magnate Erick Thohir è tornato a parlare dall'Indonesia ea Moratti saranno ancora fischiate le orecchie. L'ha fatto attraverso una veloce intervista su un quotidiano locale, il "Giakarta Repubblika", dove ha sottolineato tutte l sue perplessità attorno alla trattativa nerazzurra. Nei giorni scorsi era arrivato personalmente a Milano per vedere Moratti. Si era parlato di una chiusura imminente per domenica ma tutto è  – per l'ennesima volta – sfumato. Non si sanno i motivi di questo nuovo slittamento, ma a leggere le dichiarazioni dell'imprenditore asiatico, di fondo c'è la voglia di avere la piena proprietà del club nerazzurro.

Thohir frena, tempi ancora lunghi – Moratti l'aveva detto che i tempi non erano quelli preventivati dai giornali, ma molto più lunghi. E oggi è rimbalzata fino a Milano la notizia che a confermarlo sia stato lo stesso Thohir ad un giornale indonesiano: "Non so ancora se l'affare andrà in porto o meno. Non so nemmeno quanto tempo ci vorrà" avrebbe detto il tycoon pronto a rilevare oltre il 70 per cento dell'Inter per un valore attorno ai 300 milioni di euro. Ma qualche freno c'è ed è evidente, sia nei fatti con le firme che non arrivano ancora sia nelle parole che adesso si fanno più caute: "Non credo che sia un bene per l'Inter che ci siano due proprietari. Vorrei migliorare le prestazioni della società in termini aziendali e mi piacerebbe che il club fosse stabilmente nella top ten mondiale" ha aggiunto Thohir che a questo punto preferirebbe essere a capo non solo dell'eventuale cordata ma anche dell'intera società.

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