Ci sono dei calciatori che oltre alle buone prestazioni offerte in campo diventano dei veri e propri amuleti portafortuna per le squadre in cui militano e i rispettivi allenatori. Con loro in campo la squadra non perde (quasi) mai e, al di là del valore tecnico, la loro presenza nel rettangolo verde è richiesta a gran voce dalla parte nutrita di tifosi che tiene in grande considerazione il fattore fortuna. È questo il caso del classe ‘96 Zinchenko che dal suo approdo nella prima squadra del Manchester City sotto la sapiente guida di Guardiola vanta un rapporto presenze/vittorie che al momento si attesta all’incredibile quota del 95,35% (al 100% se invece si considerano solo i trofei nazionali).

Oleksandr Zinchenko infatti si è appena laureto campione d’Inghilterra per la seconda volta di fila con il Manchester City, e con un record del tutto singolare: quando gioca lui Pep Guardiola non perde praticamente mai, anzi vince (quasi) sempre. In due stagioni con la maglia dei Citizens il centrocampista ucraino (trasformato in terzino di spinta dal catalano) ha infatti collezionato 43 presenze con un bilancio di 41 vittorie, un pari (contro il Lione in questa edizione della Champions League) e una sola sconfitta, lo scorso anno sempre in Champions contro il Basilea.

  • In due anni con il catalano dunque ha vinto 6 titoli, guadagnandosi anche il posto fisso nella propria Nazionale: ad oggi 25 apparizioni con due gol, il primo dei quali gli ha permesso di diventare il più giovane marcatore della storia dell'Ucraina (19 anni e 195 giorni) superando nientemeno che una leggenda del suo paese come Andrij Shevchenko, suo attuale commissario tecnico.
Lo score di Zinchenko con il Manchester City (fonte Transfermarkt)
in foto: Lo score di Zinchenko con il Manchester City (fonte Transfermarkt)

Il City dunque l'ha reso grande, e lui lo sta ripagando con le prestazioni in campo e con questa fama da “amuleto” portafortuna. Ieri nella finale di Fa Cup contro il Watford, schierato da esterno basso sulla corsia di sinistra (dove Guardiola lo schiera ormai stabilmente) è stato protagonista di un’ottima prova condita da diversi assist al bacio e ha confermato la sua tradizione vincente. Fuggito dall'Ucraina nel 2014 a causa della guerra, ieri l’ormai ex fantasista divenuto terzino ha conquistato insieme ai suoi compagni uno storico “treble inglese, mai riuscito a nessuno prima d’ora, confermando la sua influenza da talismano sulle sorti dei Citizens.