La titubanza dell'arbitro Banti di Livorno, il mancato ricorso al Var. Il fuorigioco fischiato in maniera frettolosa a Cutrone (quando un'analisi alla moviola avrebbe fugato ogni dubbio) e quel brutto fallo di Emre Can su Conti che avrebbe potuto cambiare l'esito della finale di Supercoppa italiana. Sono questi gli episodi da moviola che hanno alimentato polemiche per le (mancate) decisioni del direttore di gara nei momenti chiave di Juventus-Milan.

  • Perché il fischietto livornese non è andato a rivedere l'intervento del tedesco ex Liverpool sul difensore rossonero? C'è stato un silent check con i collaboratori nella control room oppure è stata solo una scelta personale?
  • Perché non sgombrare il campo da ogni equivoco e verificare la dinamica dell'azione – compreso lo strattone alla maglia del mediano bianconero che avviene però quando il milanista ha già perso l'equilibrio – così da prendere la decisione più giusta, che avrebbe messo la sordina a qualsiasi polemica?
  • Perché il Var ha segnalato il brutto fallo commesso da Kessié (giustamente espulso considerato l'intervento col piede a martello) sullo stesso Emre Can e poi non è stato altrettanto solerte nel finale?
  • Perché, in occasione della posizione di offside segnalata all'attaccante milanista il primo assistente Preti non ha atteso la fine dell'azione per avere l'opzione del Var?

Perché a Guida come a Banti (oltre agli altri collaboratori) sono mancate alcune cose essenziali: il buon senso, la freddezza, il coraggio, la determinazione. Il buon senso da parte del Var di richiamare l'arbitro a più miti consigli, considerata l'importanza della posta in palio. Il buon senso da parte dell'arbitro stesso che presentandosi dinanzi al monitor avrebbe sicuramente potuto decidere consultando le immagini, prove tangibili di quel che è accaduto e non lasciare tutto in sospeso, alla interpretazione terza, quella sensazione di non dissolto che rinfocola solo sospetti e dubbi sulla qualità della classe arbitrale.

La moviola di Juventus-Milan, l'analisi dell'arbitraggio di Banti

  • Al 33° si verifica il primo episodio che fa discutere anche per il mancato intervento del Var: si tratta dello sbandieramento su Cutrone lanciato in porta sulla sinistra. Dalle immagini si evince che Alex Sandro è al centro del campo e sembra tenerlo in linea.
  • Al 44° c'è un brutto intervento di Pjanic (solo ammonito) a gambe unite su Çalhanoğlu. Nel recupero l'arbitro Banti adotterà lo stesso metro di giudizio per Castillejo relativamente all'intervento su Matuidi.
  • Nel secondo tempo (54°) Cristiano Ronaldo chiede un calcio di rigore per un fallo di mani di Zapata: il braccio del difensore milanista sembra quasi aderente al corpo e in quel frangente non sembra esserci alcuna volontarietà del calciatore nell'ostacolare il tentativo di cross. Anche in questo caso il Var avrebbe aiutato.
  • Al 61° e al 68° altri due episodi chiave: nessuna irregolarità sul gol del vantaggio di Cristiano Ronaldo (è in linea con Rodriguez); giusto invece annullare per fuorigioco la rete del raddoppio di Paulo Dybala.
  • Espulso al 72° Kessié. Il centrocampista ivoriano si rende protagonista in negativo per un intervento pericoloso su Emre Can: inizialmente ammonito, l'ex centrocampista dell'Atalanta viene sanzionato col rosso per la segnalazione di Guida al Var. Poco prima, però, Banti ha destato dubbi per non aver ammonito Matuidi (intervento al limite su Calabria).
  • All'86° l'azione che ha sollevato maggiori contestazioni: ovvero, l’entrata in scivolata di Emre Can su Conti in area bianconera. L'intervento del tedesco è sospetto perché sembra andare sull'uomo e non toccare la palla. Rigore per i milanisti, dalla sponda juventina invece segnalano la trattenuta di Conti sul mediano bianconero. Trattenuta che, come si nota, avviene quando il milanista ha già perso l'equilibrio e sta cadendo. Banti lascia correre sbagliando: consultando le immagini alla moviola avrebbe chiarito ogni cosa.