L'Inter vive una situazione particolare. Perché la squadra nerazzurra sembrava dovesse essere l'anti-Juve e invece si presenterà allo Stadium con 11 punti di ritardo rispetto ai bianconeri. Anche un pareggio potrebbe tenere già in modo definitivo lontani dai Campioni d'Italia. Spalletti, che ha ottenuto quattro punti nelle ultime tre partite, non vuole sbagliare e cercherà di dare scacco matto all'imbattuto Allegri. Nainggolan non ci sarà, il belga non ha recuperato dal problema muscolare. In avanti dubbio tra Keita e Politano.

L'allenatore toscano, che lo scorso anno uscì dallo ‘Stadium' con uno 0-0, si è mostrato più he battagliero in conferenza stampa: "Campionato finito? Per quanto mi riguarda non è finito nulla, non è finita quando perdi una partita. C'è una distanza importante questo è chiaro, difficile andarli a prendere, questa è la brutta notizia. Ma la possibilità di accorciare c'è e questa è una bella notizia".

Fuori dall'elenco dei convocati Nainggolan e Dalbert, Vrsaljko ci sarà, ma andrà in panchina. In difesa toccherà all'ex Asamoah, mentre in avanti c'è un ballottaggio tra Keita e Politano: "Nainggolan e Dalbert sono fuori, non riescono a recuperare in tempo". CR7 va temuto, ma il giocatore più forte della Juventus secondo Spalletti è il capitano Giorgio Chiellini: "La Juve non è solo Ronaldo, è fatta di giocatori forti in tutti i reparti. Basta vedere cosa fa Chiellini, lui fa reparto da solo. La Juve ha molti giocatori del genere. Ma anche noi siamo forti".

Il convitato di pietra di Juventus-Inter sarà Beppe Marotta, l'ex a.d. bianconero che farà parte dell'Inter ufficialmente dalla prossima settimana: "Non c'è bisogno di spiegare l'interismo a Marotta. L'interismo è essere fratelli del mondo. Marotta è già proiettato verso questo guardare in maniera profonda e distante".