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Spagna, Mondiali 2010: Busquets e Pedro derubati ma fiduciosi

Durante la semifinale alcuni ladri si sono introdotti nell’abitazione dei due calciatori ed hanno rubato ingenti somme di denaro. Entrambi però non perdono il buonumore e la sicurezza di vincere.
A cura di Jacopo Giove
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Mentre la Spagna batteva 1-0 la Germania andando in finale, una sorpresa poco gradita era pronta per due protagonisti del match come Sergio Busquets e Pedro Rodriguez. I "soliti ignoti" sono riusciti ad entrare nella stanza che i due dividono e li hanno derubati dei loro soldi. Il difensore però prova a riderci sopra ed afferma: "Scambio volentieri il mio portafoglio con la vittoria del mondiale. Del resto sono cose che succedono". Poi però allarga il discorso alla finale: "In questa competizione ci sono le squadre migliori ed ogni partita è diversa dalle altre. La Germania voleva giocare un calcio più offensivo e questo ci ha agevolato. Contro l'Olanda però sarà ancora più difficile, cercheranno di imporre il loro gioco e non dipenderà solo da noi. Sarà anche diverso dal 2008, ma fare paragoni è impossibile. Qui c'è quella che era la spina dorsale di quella squadra ma in un mondiale tutto è più difficile".

Busquets ne ha anche per Sneijder e per l'arbitro Webb: "Sneijder è un grande campione. Lo ha dimostrato vincendo tutto con l'Inter. Cercherò di fermarlo con l'aiuto dei compagni non lasciandogli il tempo di pensare, perchè se lo lasci fare è capace di mettere un compagno solo davanti alla porta. Siamo già riusciti a fermare grandi giocatori nelle altre partite, speriamo di riuscirci anche con lui. Sull'arbitro c'è poco da dire, è bravo e merita la finale. Il fatto che fosse lui a dirigere la partita nella quale la Spagna ha perso 1-0 con la Svizzera non c'entra".

Gli fa eco il compagno di squadra nel Barcellona Pedro: "Oltre a Sneijder hanno altri fuoriclasse, come Robben e Van Persie e sono pericolosissimi in attacco. Eliminare Portogallo e Germania ci ha dato moltissima fiducia e domenica dovremmo continuare a controllare la palla, attaccando su tutti i fronti e creando occasioni da gol. Questa è la nostra filosofia. Per quanto riguarda me, contro i tedeschi ho avuto molte palle-gol ma le ho fallite. Però sono tranquillo e contentissimo di essere in finale".

Idue calciatori quindi appaiono fiduciosi, ma coscienti che per battere l'Olanda dovranno sudare parecchio.

Jacopo Giove

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