Con la sfida al Bernabeu contro il Betis Siviglia, in programma nel prossimo weekend, il Real Madrid chiuderà il suo deludente campionato alle spalle del Barcellona campione e dei cugini dell'Atletico. Eliminato in Champions League e in Coppa del Re, il club di Florentino Perez manderà dunque in archivio una stagione nella quale ha conquistato "solo" la Coppa del Mondo per club nello scorso dicembre.

Un lento declino, cominciato con l'esonero di Julen Lopetegui in ottobre e continuato con l'arrivo in panchina di Solari: anche lui cacciato in marzo, per liberare il posto al ritorno di Zinedine Zidane. A mesi dal suo traumatico divorzio con i Blancos, è tornato a parlare proprio l'ex ct della nazionale spagnola in un'intervista concessa al canale youtube "The Coaches’ Voice".

L'amarezza di Lopetegui

"Al Real Madrid avevamo la sensazione che ci fosse tempo per sistemare tutto – ha spiegato LopeteguiAbbiamo avuto un inizio molto buono, con partite brillanti, poi vissuto tre settimane in cui non riuscivamo a trovare la via del gol nonostante la superiorità dimostrata in campo. A tutte le squadre può succedere. Avevamo costruito qualcosa di molto importante, grazie all’impegno di tutta la squadra e di un gruppo che voleva dare molto".

Tra i rimpianti più grandi di Lopetegui, oltre all'esonero di Florentino Perez, anche la decisione della federazione spagnola di togliergli la panchina della nazionale spagnola proprio a causa del suo accordo con le merengue: "Erano due anni che non perdevamo giocando contro squadre come Germania, Francia, Belgio, Inghilterra, Italia. In tutte le partite abbiamo dominato – ha concluso il tecnico, in attesa di una chiamata per tornare ad allenare – Non sappiamo cosa sarebbe successo al mondiale, però eravamo pronti, i giocatori lo sapevano e ce lo trasmettevano".