Sarà lo stadio della finale, il Wanda Metropolitano, a misurare le nuove ambizioni europee della Juventus di Allegri che inizierà il percorso degli ottavi di finale in casa dell'Atletico Madrid. "Abbiamo preso la migliore delle seconde classificate" ha commentato Pavel Nedved a caldo. "Non siamo fortunati con i sorteggi ma abbiamo una squadra molto forte, perciò sono fiducioso. L'Atletico è una formazione molto equilibrata, difficile da affrontare. Difendono bassi e possono sempre creare problemi con Costa e Griezmann. Saranno due partite dure, credo, e senza tanti gol. Noi abbiamo Cristiano Ronaldo, che è un uomo Champions, ma non contiamo solo su di lui".

Le date

La gara d'andata è in programma a Madrid il 20 febbraio, incastonata fra le sfide contro Frosinone e Bologna. Il ritorno a Torino è fissato per il 12 marzo, tra la gara interna contro l'Udinese e la trasferta sul campo del Genoa.

Ronaldo e Simeone, che sfida

L'osservato speciale sarà, inevitabilmente, Cristiano Ronaldo che sfiderà Griezmann nel duello sintetizzato da Vito Lamorte. CR7 all'Atletico ha segnato quattro gol in sei partite in Champions League, compresa la tripletta nella semifinale del 2017. Il portoghese ha scandito con 22 gol e 8 assist i 31 derby con l'Atletico in tutte le competizioni, che hanno visto il Real ottenere 15 vittorie e 8 pareggi.

In estate, Simeone aveva espresso la sua preferenza per CR7 in un audio Whatsapp "rubato", per poi rettificare e in un certo senso tornare sui suoi passi. "Scelgo Leo, senza alcun dubbio" ha detto. "In quella conversazione tra amici non si parlava di chi fosse il migliore del mondo, ma stavamo solo dicendo che in un club normale, con giocatori normali, il portoghese si sarebbe sicuramente adattato meglio. Ma Messi, circondato da grandi giocatori, è ancora il migliore del mondo".

Da allenatore, il Cholo ha affrontato la Juventus tre volte. Oltre alle due sfide di Champions, chiuse senza subire gol, l'argentino nel 2011 riuscì a rimontare da 2-0 a 2-2 a Torino quando allenava il Catania, quando Gomez e Lodi, entrambi al terzo gol in stagione, vanificarono la doppietta iniziale di Del Piero.

Come si è qualificata

I Rojiblancos, che hanno centrato due finali di Champions League e tre di Europa League nelle ultime nove stagioni, si sono qualificati agli ottavi con una giornata di anticipo. Hanno iniziato il percorso nel girone con la vittoria in rimonta sul Monaco e il 3-1 in Spagna sul Brugge. Il 4-0 subito in casa del Borussia Dortmund, la sconfitta più pesante nella storia del club in Europa, ha interrotto una serie di cinque vittorie consecutive. Ma il 2-0 al ritorno e i tre punti contro il Monaco hanno assicurato il passaggio del turno prima dello 0-0 all'ultima giornata in Belgio.

I precedenti: solo due sfide in Champions

La Juventus dovrà cercare la prima vittoria in Champions League contro l'Atletico Madrid che ha affrontato nel girone del 2014 (0-1 in Spagna, 0-0 a Torino). In Europa, sono sette i precedenti fra i bianconeri e i Colchoneros che giocheranno in casa la finale, anche se le prime cinque risalgono alla Coppa delle Fiere che non rientra nel novero delle statistiche Uefa. Il bilancio racconta di 4 vittorie dei bianconeri, un pareggio e due sconfitte per una rivalità iniziata con il successo per 1-0 in Coppa Uefa il 4 dicembre 1963.

All'andata, la Juve cercherà il secondo successo in casa dell'Atletico della sua storia, dopo il 2-1 nel ritorno degli ottavi della Coppa delle Fiere a Capodanno del 1964: si giocava curiosamente al Santiago Bernabeu, la Juventus di Monzeglio vinse con i gol di Dell'Omodarme e Menichelli.

La Juve contro le spagnole

La Juve, che ha eliminato l'Atletico nelle due sfide europee a eliminazione diretta, giocherà all'andata la 70ma partita contro una squadra spagnola. Il doppio successo contro il Valencia nel girone estende a tre le vittorie consecutive della Juve contro squadre della Liga, anche se le ultime due campagne in Champions si sono fermate sempre contro il Real Madrid.

Ad oggi, i bianconeri hanno ottenuto 28 vittorie, 16 pareggi e 25 sconfitte, e ha passato il turno 12 volte su 23 nelle doppie sfide a eliminzione diretta, senza contare le quattro finali: le tre perse in Champions contro Real Madrid e Barcellona negli ultimi vent'anni, quella vinta dalla Juve tutta italiana nel doppio confronto sull'Athletic Bilbao nella Coppa Uefa del 1977 con gol di Bettega al San Mamès. I Colchoneros, insieme all'Athletic Bilbao e al Tenerife, sono le uniche squadre a non aver mai eliminato la Juventus in questo tipo di sfide.

L'Atletico contro le italiane

L'Atletico ha centrato 14 vittorie e 4 pareggi nelle 25 partite contro avversarie italiane, con tre passaggi del turno e quattro eliminazioni più la vittoria nella finale di Coppa delle Coppe del 1962, 3-0 nella ripetizione al Neckarstadion di Stoccarda cinque mesi dopo l'1-1 di Glasgow visti i Mondiali del Cile. I Colchoneros cercheranno di estendere l'imbattibilità contro squadre italiane che in Europa dura da nove partite. "Siamo felici di aver superato il girone" ha detto il direttore dell'Atletico Clemente Villaverde. "Sapevamo che avremmo affrontato una delle grandi squadre d'Europa ma se vuoi arrivare in finale devi misurarti contro i migliori come la Juventus"

Le stelle: Griezmann e Koke

Nella fase a gironi, l'Atletico ha completato oltre 2000 passaggi in meno rispetto alla Juventus (2830 a 3057). E' una delle squadre che tenta meno conclusioni, 11.67 tiri a partita: solo sei formazioni hanno medie più basse e di queste solo il Borussia Dortmund, la prima tedesca a completare il girone senza subire gol in cinque partite su sei, ha passato il turno.

Griezmann, terzo nella classifica finale dell'ultimo Pallone d'Oro, nella fase a gironi non ha saltato nemmeno un minuto. Le Petit Diable ha contribuito alla qualificazione con quattro gol e due assist. In sei partite, ha completato nove tiri in porta, altri cinque sono finiti fuori dallo specchio e tre sono stati respinti dai difensori.

Con 428 passaggi tentati e 381 riusciti, poi, è centrale la regia di Koke, il più coinvolto nella manovra dei Colchoneros che nelle sei partite del girone hanno giocato più di frequente allineati secondo il 4-4-2, variando solo contro il Brugge: 3-5-2 all'andata, nel match che ha prodotto il record condiviso di tiri per gli spagnoli in questa edizione (15 totali), 4-5-1 al ritorno.