E' il Milan di Piatek e Cutrone, ma dalla prossima stagione potrebbe anche tornare ad essere il Milan di André Silva. Il giovane attaccante portoghese, atteso dalla sfida con la Lazio nei sedicesimi di Europa League, non ha infatti escluso un suo clamoroso ritorno in Italia nella prossima estate: "L'Italia mi manca, anche se il passato è passato e le cose potevano andare diversamente – ha spiegato l'attaccante alla Gazzetta dello Sport – Il calcio non è uno sport individuale, puoi avere le tue aspettative ma non sei solo e altre persone ti devono far fare le cose o almeno provare a fartele fare".

L'obiettivo di André Silva

Sbarcato a Siviglia nella scorsa estate in prestito con diritto di riscatto fissato a 38 milioni di euro, il 23enne ex Porto ha comunque dichiarato di voler in questo momento pensare solo alle fortune della sua attuale squadra: "Voglio far bene qui, e aspettare. Se dovessi decidere, andrei a giocare nella miglior squadra del mondo. Così come se mi dicono di scegliere tra titolare a Siviglia o al Milan senza giocare mai, la preferenza è scontata. Però sono in mezzo a due situazioni: qui sto bene e sono un giocatore del Milan. Non ci penso, altrimenti mi distraggo".

Il saluto agli ex compagni

"Se il Siviglia mi riscatterà sarà perché hanno fiducia in me e pensano possa far bene – ha aggiunto André Silvama è presto, non ho ancora fatto niente. Il presente condizionerà inevitabilmente il futuro. Io voglio solo giocare ed essere felice". Nell'intervista concessa, il giocatore lusitano ha anche rivelato un particolare aneddoto: "Il Milan continua a seguirmi, dalla società mi mandano messaggi e mi dicono che sto facendo un buon lavoro. Del resto per loro sono comunque un investimento. Nella squadra ho tanti amici e quando sono venuti a Siviglia a giocare col Betis sono stato in albergo a salutarli".