Tra le italiane presenti nel tabellone dei sedicesimi di finale dell’Europa League l’avversario più ostico è certamente quello che dovrà affrontare la Lazio di Simone Inzaghi. I biancocelesti infatti dovranno vedersela con gli spagnoli del Siviglia, attualmente al quarto posto nella Liga nonché la squadra con il maggior numero di successi (5) nella storia della competizione (anche tenendo conto dell’albo d’oro della antesignana Coppa Uefa). Oggi (calcio d’inizio ore 18.55) il primo atto della sfida vedrà gli andalusi far visita ai capitolini in quella che è sicuramente una delle gare più affascinanti dell’intero programma dei sedicesimi di finale della seconda competizione per club più prestigiosa d’Europa. Detto ciò andiamo a vedere tutto ciò che c’è da sapere sul match dell’Olimpico.

Come giocherà la Lazio

Guardando al rendimento nei rispettivi campionati nazionali, i biancocelesti arrivano da un momento sicuramente migliore rispetto al Siviglia: la squadra di Simone Inzaghi infatti ha perso solo due (contro Juventus e Napoli, rispettivamente prima e seconda in classifica) delle ultime sette gare di Serie A, vincendone quattro, e nel frattempo si è guadagnata l’accesso alle semifinali di Coppa Italia eliminando l’Inter ai quarti. Il tecnico capitolino si affiderà all’ormai rodato 3-5-2 ma dovrà fare a meno dell’infortunato Sergej Milinkovic – Savic e molto probabilmente anche del centravanti Ciro Immobile non ancora recuperato completamente. Al loro posto dovrebbero scendere in campo lo spagnolo Luis Alberto schierato come mezzala e l’ariete Felipe Caicedo, autore di due gol nelle ultime due gare di campionato.

  • Probabile formazione (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Radu; Marusic, Parolo, Leiva, Luis Alberto, Lulic; Correa, Caicedo.

Come giocherà il Siviglia

Momento meno positivo invece per gli andalusi, quarti in classifica in Liga, ma senza vittorie dal 26 gennaio scorso: dopo quel match, la pesante sconfitta al Camp Nou contro il Barcellona in Copa del Rey, quella in campionato sul campo del Celta Vigo e un pareggio casalingo contro l’Eibar. In generale, la squadra di Pablo Machin ha perso quattro delle ultime sei sfide di Liga, vincendo solo una, contro il Levante. Il giocatore più temibile per la Lazio nel 3-4-1-2 di Machin sarà sicuramente l’attaccante Wissam Ben Yedder, capocannoniere stagionale con 19 gol in 35 partite. I biancocelesti dovranno però fare attenzione alle tante vecchie conoscenze della nostra Serie A che adesso formano la spina dorsale della formazione andalusa, vale a dire il centrale ex Roma Simon Kjaer, il regista ex Inter Ever Banega, il trequartista ex Palermo Franco Vazquez e il centravanti ex Milan André Silva che di gol in stagione ne ha segnati 11. A questi si aggiunge anche l’ex Napoli Marko Rog che dovrebbe però cominciare il match dalla panchina.

  • Probabile formazione (3-4-1-2): Vaclik; Carrico, Kjaer, Mercado; Navas, Banega, Mesa, Promes; Vazquez; Ben Yedder, Andrè Silva.

Moduli e stile di gioco speculari: la Lazio si specchia nel Siviglia

Tra Lazio e Siviglia non c’è soltanto il modulo ad essere simile (entrambe di base giocano con un 3-5-2 con uno dei tre mediani che si alza a fare il trequartista: Luis Alberto per i biancocelesti, Franco Vazquez per i biancorossi) ma per il tipo di calcio espresso fatto di possesso palla, verticalizzazioni improvvise, ma anche di difesa sotto la linea della palla e velocissime ripartenze. Ci si attende dunque un match molto equilibrato dove a fare la differenza potrebbe essere la giocata di un singolo e nel quale potrà avere la meglio chi commette meno errori individuali soprattutto in difesa. Altro punto chiave del match potrebbero essere gli innesti a partita in corso inseriti da Simone Inzaghi e Pablo Machin dato che sia l’una che l’altra squadra in panchina avranno giocatori che possono cambiare l’inerzia del match.

L'ex Correa e il tifoso Luis Alberto

Oltre che per i già citati tanti ex “italiani” presenti tra le fila del Siviglia quella di questa sera sarà una sfida dal sapore particolare soprattutto per i due trequartisti della Lazio. L’argentino Joaquim Correa infatti è un ex avendo giocato dal 2016 al 2018 proprio con la formazione andalusa prima di essere riportato in Italia dai biancocelesti. Per lui 73 presenze con 15 reti e 10 assist con i rojiblancos. Ancor più particolare il sapore dell’incontro per lo spagnolo Luis Alberto, andaluso di nascita, cresciuto nel settore giovanile del Siviglia (dai 12 ai 20 anni) e soprattutto grande tifoso dei Nervionenses.