Nella giornata di ieri Sinisa Mihajlovic è stato dimesso dall'ospedale di Bologna dove periodicamente è ricoverato per sottoporsi alle cure contro la leucemia. Ha concluso il secondo ciclo di terapie ed era in compagnia della moglie, Arianna, quando s'è lasciato alle spalle il Reparto di Ematologia del Sant'Orsola forte degli esami che hanno confermato le buone condizioni di salute rispetto alla patologia e al percorso medico che ha intrapreso da quando ha scoperto la malattia.

Le terapie propedeutiche al trapianto di midollo osseo

Per un po' di tempo l'uomo tornerà alla normalità della vita quotidiana che non è scandita da tabelle né da protocolli: lo farà a Roma dove godrà di una settimana di assoluto riposo complice la pausa del campionato in concomitanza degli impegni della Nazionale per le qualificazioni di Euro 2020. Tornerà in ospedale tra un paio di settimane per proseguire tutte le prescrizioni propedeutiche all'eventuale trapianto di midollo osseo qualora le cure attuali non bastino.

Da Roma a Casteldebole per essere vicino alla squadra

È la domanda che molti tifosi si fanno: cosa farà adesso che il secondo ciclo di cure è finito? Risposta semplice, semplice… sarà difficile tenerlo lontano dalla sua squadra. E allora è molto probabile che dopo il breve periodo romano faccia ritorno in Emilia per trascorrere qualche giorno a Casteldebole, nel centro sportivo del Bologna, sì da essere vicino ai calciatori e allo staff tecnico. L'intenzione è questa poi dipenderà da altri fattori se potrà essere o meno lì, a cominciare dalle condizioni climatiche e dalla necessità di adottare tutte le precauzione necessarie considerata le proprie condizioni.

Obiettivo: essere in panchina a Torino contro la Juventus

Quando tornerà in panchina Mihajlovic? Se potesse anche dalla prossima partita, contro la Juventus a Torino (sabato 19 ottobre). Ma non c'è alcuna certezza al riguardo, perché serviranno mediche al momento impossibili da avere.

La dedica su Instagram della figlia Victoria a papà Mihajlovic

Sua figlia Victoria gli ha dedicato un bel messaggio su Instagram, parole a corredo dell'immagine in bianco e nero del papà che domenica scorsa ha fatto di tutto per essere in panchina al Dall'Ara in occasione della sfida tra rossoblù e Lazio (aveva ottenuto il permesso dai medici anche per le partite contro Verona e Spal). Una giornata speciale, che ha visto i tifosi delle squadre in pellegrinaggio per Sinisa (bandiera dei biancocelesti anche da calciatore) e poi tutto allo stadio per la standing ovation quando è spuntato sul rettangolo verde. Lui s'è girato, ha messo la mano sul cuore e ha salutato tutti con molta commozione mentre il pubblico intonava il suo nome. Un esempio che la figlia Victoria ha voluto rimarcare nei concetti espressi e sui social network.

Mio padre non m’ha mai detto come vivere, ha vissuto e mi ha fatto osservare come lo faceva – scrive Victoria su Instagram -. E anche se tu non fossi il mio, se anche fossi per me un estraneo, per te stesso egualmente t’amerei.