Bologna-Lazio non è una partita come le altre. Non può esserlo per Sinisa Mihajlovic, che ha fatto di tutto per essere in panchina, non lo è per i tifosi rossoblù e biancocelesti che si sono ritrovati questa mattina alle 9.30 nei pressi dell'archetto del Meloncello. È lì che, per la seconda volta a distanza di qualche mese dall'idea di Giovanni Galvani e Damiano Matteucci, il serpentone di sostenitori s'è dato appuntamento per incamminarsi verso il Colle di San Luca e la Basilica dove don Massimo Vacchetti ha officiato la messa con intenzione particolare rivolta al tecnico serbo e a quanti lottano ogni giorno contro la malattia e contro le sofferenze.

Pellegrinaggio bis verso la Basilica del Colle di San Luca

Era successo già il 21 luglio scorso, pochi giorni dopo l'annuncio pubblico da parte dell'allenatore delle proprie condizioni di salute e della leucemia che lo avrebbero costretto a un lungo periodo di cure specialistiche. Terapie che non ne hanno scalfito lo spirito e più ancora la passione per il calcio: promise alla squadra che non l'avrebbe abbandonata nel giorno del debutto in campionato e così fece, ha ripetuto il gesto contro la Spal e oggi farà altrettanto in occasione della sfida con i capitolini. Al Dall'Ara c'è la squadra di Simone Inzaghi che il Bologna non riesce a battere sette anni. L'ultimo successo risale al 2012, che sia la volta buona?

E se tira Sinisa… è ancora gol, la maglietta per don Massimo

Oggi come allora la carovana di ‘pellegrini' è accomunata da un momento di preghiera di grande commozione e di vicinanza emotiva. "E se tira Sinisa… è ancora gol", c'è scritto sulla maglietta che i tifosi della Lazio hanno al prete che è in testa alla fila e poi la raccoglie intorno a sé per la più classica foto di rito: sostenitori capitolini e rossoblù, gente comune, gli uni affianco agli altri prima del fischio d'inizio della partita di campionato.

Questa maglia della Lazio – ha spiegato, mostrandola anche ai tifosi radunati all'Arco del Meloncello – è un simbolo che alcuni tifosi, mentre ieri ero a Roma per la creazione a cardinale dell'arcivescovo di Bologna Matteo Maria Zuppi, mi hanno dato da consegnare a Sinisa Mihajlovic. Con questa maglia vogliono dirgli che, anche se non possono essere a Bologna, gli sono vicini. Ricordano sempre il loro giocatore Sinisa con un coro particolare.