Non poteva lasciare i suoi "soldati" soli nella prima partita in Serie A della stagione. Il "comandante" Sinisa Mihajlovic ha sorpreso tutti, decidendo di lasciare l'ospedale Sant'Orsola dopo 40 giorni di battaglia contro la leucemia, per spostarsi alla volta di Verona e guidare i rossoblu in panchina nel match del Bentegodi. "Per qualcuno sono stato un pazzo a uscire dall’ospedale. Ma io volevo esserci. Io dovevo esserci", queste le parole alla squadra di Sinisa prima della partita, riportate da La Gazzetta dello Sport, a conferma del piglio, della forza di volontà, e della professionalità del guerriero serbo.

Mihajlovic in panchina a Verona nonostante la leucemia, le parole ai giocatori del Bologna

Una sorpresa eccezionale quella che Sinisa Mihajlovic ha fatto al suo Bologna. Il tecnico nonostante la durissima battaglia contro la leucemia, ha deciso di presentarsi al Bentegodi, seppur debilitato, per accompagnare i suoi ragazzi in campo nella 1a gara di Serie A contro l'Hellas. Queste le parole di Miha alla squadra al momento dell'arrivo in albergo a Verona, riportate da La Gazzetta dello Sport: "Vi avevo promesso che sarei stato con voi. E sono qui. Per qualcuno sono stato un pazzo a uscire dall’ospedale. Ma io volevo esserci. Io dovevo esserci". Un intervento che ha toccato il cuore dei giocatori rossoblu, che non hanno retto l'emozione commuovendosi.

Sinisa Mihajlovic, il primo no dei medici e la promessa

Dopo 40 giorni di cure contro la leucemia, Sinisa Mihajlovic ha deciso che non poteva mancare all'esordio del suo Bologna in campionato. Solo pochi giorni fa, i medici gli avevano sconsigliato ogni rischio, e dunque la possibilità di uscire dalla struttura del Sant'Orsola, anche solo per poche ore. Una brutta notizia per il mister serbo che ha anche pianto di rabbia tenendo duro e rispondendo: "I valori saliranno, lo so, tornate tra due giorni". Alla fine, come raccontato dalla "rosea" ha avuto ragione lui e i medici non hanno potuto che prenderne atto preparandolo nella giornata di ieri, per la prima uscita dall'ospedale. Nonostante la debolezza, Sinisa ha ritrovato le forze con l'entusiasmo del pensiero di poter seguire dal vivo i suoi giocatori. Tutto il resto è storia, con le sue immagini in panchina che rappresentano un messaggio di speranza e d'incoraggiamento per tutti coloro i quali lottano quotidianamente con la malattia.