"La squadra non ha più niente da chiedere al campionato". Nelle ultime settimane abbiamo sentito molte volte questa frase. Schiacciate in mezzo alla testa e alla coda della classifica, sono diverse le società che (in teoria) non avrebbero più nessun motivo per cui lottare. In realtà non è così, e nei giorni scorsi sia Roberto De Zerbi che Leonardo Semplici hanno infatti più volte ripetuto di puntare al decimo posto in classifica.

Al di là del prestigio di concludere il torneo nella parte sinistra del tabellone della Serie A, esiste una motivazione ben più importante per i club in corsa: ovvero i premi in denaro che la Lega di Serie A riserva a quei club che arrivano tra il decimo e il quattordicesimo posto. A soli 180 minuti dal termine del campionato, sono dunque Sassuolo, Spal, Cagliari e Fiorentina (tutte raggruppate in due punti) a guardare con interesse alla posizione dietro alla Sampdoria: ormai nona in classifica a quota 49.

Quanto incasseranno i club in lotta per il decimo posto

Per chi riuscirà a chiudere il torneo al decimo posto, la Lega verserà infatti 6 milioni e 300 mila euro. Cinque milioni e mezzo saranno destinati a chi si piazzerà undicesimo, cinque al dodicesimo, 4 milioni e 600 mila al tredicesimo e 4 milioni e 100 alla società che chiuderà al quattordicesimo posto. Introiti che per un club non di prima fascia, sono utili per dare respiro alle casse societarie e rinforzare la rosa sul mercato.

Ecco perché il tecnico del Sassuolo ha fissato nella decima posizione l'obiettivo finale dei neroverdi. "Il decimo posto è come una Champions League per noi", ha spiegato il mister neroverde alla vigilia della sfida con il Torino. Un motivo che tiene sulla corda anche Spal e Cagliari, che hanno fissato un premio per i giocatori in caso di arrivo alle spalle della Sampdoria.