Serviva una vittoria e vittoria è arrivata. Missione compiuta per la Spal, che ha conquistato con merito la salvezza a Verona, grazie ad un successo largo e ottenuto di fronte ad una formazione piena di giovani e già rassegnata alla retrocessione. I tre punti contro il Chievo hanno così confermato matematicamente la squadra di Semplici nel massimo campionato anche per la prossima stagione. Un'impresa, figlia della striscia positiva di Petagna e compagni (quella contro il Chievo è stata la sesta vittoria nelle ultime 8 partite dei ferraresi) che non è mai stata in discussione. Dal primo gol di Felipe arrivato dopo pochi minuti, il Chievo non è infatti mai riuscito a rientrare in partita consegnandosi ai rivali e finendo per essere sotterrato da altre tre reti.

Felipe trova la rete dopo soli 8 minuti di gioco

Reduce dalla vittoria di Roma con la Lazio e dal pareggio con il Parma, il Chievo torna in campo al Bentegodi per cercare di chiudere al meglio una stagione da dimenticare. La Spal si presenta invece a Verona con due vittorie e un pareggio nelle ultime tre partite, e con la grande chance di chiudere matematicamente il discorso salvezza. La squadra clivense parte con una buona aggressione iniziale, ma va sotto al primo calcio d'angolo dei biancazzurri che premia lo stacco indisturbato di Felipe. Il gol mette le ali ai ferraresi, anche perché l'avversario fatica a pungere con Meggiorini e il "baby" Grubac: montenegrino classe 2000, al suo esordio in Serie A proprio come l’esterno di difesa Angelo Ndrecka, 18 anni il prossimo settembre, anche lui schierato da Di Carlo.

Proprio dalla fascia presidiata dal giovane italo-albanese nasce la seconda occasione per la Spal. Ndrecka perde un contrasto e dà via libera a Lazzari: cross nel mezzo e destro al volo di Murgia che esce non di molto. Pochi minuti dopo, al 35esimo, è invece Petagna a non arrivare sul colpo di testa di Cionek. La formazione di Semplici ha in mano la partita, ma commette l'errore di non capitalizzare le occasioni e di lasciare giocare i padroni di casa: vicini al pareggio con un colpo di testa sopra la traversa di Grubac al 40esimo.

Kurtic chiude la partita

Il Chievo torna in campo con Dioussè al posto di Hetemaj. Il centrocampista senegalese non ha un grande impatto. Anzi, sbaglia subito il primo pallone e avvia l'azione del secondo gol della Spal: rete segnata da Floccari, su assist di Kurtic. Dopo un tiro di Vignato, respinto con i pugni da Viviano, è ancora Felipe a deposita in rete il suo secondo pallone quotidiano: il terzo per la squadra di Semplici. Il 3-0 chiude definitivamente il discorso, anche se l'orgoglio gialloblu spinge in avanti i ragazzini di Di Carlo contro un avversario ormai con il risultato in cassaforte e con la salvezza matematica pronta da festeggiare.

Nell'ultimo quarto d'ora, prima del triplice fischio finale dell'arbitro Riccardo Ros (secondo gettone per lui in Serie A) e prima della festa di giocatori e tifosi della Spal, c'è spazio anche per un'occasione del Chievo (testa di Meggiorini e miracolo di Viviano) e per il poker spallino firmato da Kurtic all'80esimo: destro dal dischetto del rigore e Semper battuto per la quarta volta. Al novantesimo scatta così la grande festa per i giocatori di Semplici: tutti sotto la curva occupata dai loro tifosi, arrivati in massa per applaudire la seconda salvezza consecutiva della Spal.