Nel lungo spezzatino offerto dalla 23esima giornata di Serie A, cominciato con la vittoria della Lazio contro l’Empoli all’Olimpico, i biancocelesti ora si candidano seriamente ad un posto in Champions trascinati ancora una volta da Caicedo. Il bomber di scorta ha approfittato dell’ottimo momento della squadra per infilare in rete (su rigore), il suo secondo gol consecutivo dopo quello messo a segno a Frosinone. Promossa anche la Roma che passeggia 3-0 sul campo del Chievo e ritrova soprattutto un Edin Dzeko che sembra essere tornato quello dei tempi migliori. Ma ovviamente a sorprendere è la Juventus che a Sassuolo, pur soffrendo, riesce a prendersi 3 punti fondamentali e portarsi a +11 sul Napoli.

Bocciata infatti la squadra di Ancelotti che al Franchi, contro la Fiorentina, si è fatta fermare sullo 0-0 fallendo praticamente l’impossibile davanti alla porta con Milik e soprattutto Mertens. Risorge l’Inter che sul difficile campo del Parma ritrova tre punti fondamentali soprattutto per la panchina di Spalletti. Tra le promosse anche il Frosinone che trova un colpaccio sensazionale vincendo fuori casa 0-1 sul campo della Sampdoria a Marassi. Magic moment anche per Atalanta e il sorprendente Torino di Mazzari. Ma vediamo nel dettaglio il pagellone di questo 23esimo turno di Serie A.

Promosse

La Juventus torna alla vittoria

Nessun gol subito e la soddisfazione di riportare di nuovo tutto alla normalità dopo un’infuocata settimana che l’ha vista prima uscire dalla Coppa Italia e poi subire il pareggio con doppia rimonta del Parma. La Juventus ha nuovamente voltato pagina e si è lasciata questa settimana nera alle spalle vincendo 3-0 sul campo del Sassuolo. Con Khedira, protagonista assoluto è stato Cristiano Ronaldo che come una rondine è volato in cielo anticipando Consigli e realizzando uno splendido gol del raddoppio che lancia il portoghese in testa da solo alla classifica marcatori con 18 gol.

E’ stata la vittoria della tattica, del riscatto e di Allegri che si è preso la responsabilità di lasciare Dybala in panchina e mettere in campo dal 1’ Federico Bernardeschi autore di una gara pazzesca, prima da terzo attaccante con Mandzukic e CR7 e poi da trequartista con il duplice compito di fermare Sensi e poi di proporsi in zona gol. Promosso lui così come è promosso il tecnico bianconero reduce da aspre critiche dopo i due stop contro Atalanta e Parma.

Lazio e Roma, vittorie essenziali

Una capitale in festa. Certo, è esagerato dirlo dopo che Lazio e Roma sono riuscite a vincere rispettivamente contro Empoli (1-0) e Chievo (0-3). Ma prima i biancocelesti nell’anticipo del giovedì e poi i giallorossi venerdì, hanno dimostrato di non voler perdere quel treno Champions che adesso racchiude davvero tantissime squadre.

Tra gli uomini di Simone Inzaghi da sottolineare soprattutto la prova di Caicedo, ancora una volta decisivo su rigore dopo aver realizzato il gol vittoria anche a Frosinone pochi giorni prima. Dall’altra parte il gioco, la cattiveria dei singoli (Cristante ed El Shaarawy su tutti), hanno ridato linfa alla squadra di Di Francesco che ha soprattutto trovato i gol e la grinta del suo bomber: Edin Dzeko.

Risorge al Tardini l’Inter di Spalletti

Ci sono voluti praticamente 90’ per mettere ko un Parma che si sta rivelando sempre più bestia nera della grandi in questa stagione. La squadra di D’Aversa infatti, dopo il 3-3 sul campo della Juventus, ha espresso ancora una volta un buon calcio chiudendo ogni spazio all’Inter. La squadra di Spalletti, priva dei gol di Icardi, a secco da troppo tempo, ha dovuto infatti superare il muro eretto per tutta la gara da un sontuoso Bruno Alves solo nel finale.

 

Decisivo è stato il graffio di Lautaro Martinez che ha convinto tutti di non essere un ‘nuovo Gabigol’, mettendo in rete un gol che vale doppio visti i risultati positivi delle altre pretendenti alla corsa Champions. Promossi i nerazzurri e salva, per ora, la panchina di Spalletti.

Milan, scatto in zona Champions

Nel posticipo serale poi, tutto facile per il Milan di Gattuso che a San Siro, contro il Cagliari, vince 3-0 e consolida la quarta posizione in classifica a 39 punti. Ancora una volta sono i nuovi acquisti (con Paquetà andato in gol con dedica speciale alle vittime del centro sportivo del Flamengo) ad essere decisivi in questo girone di ritorno. Milan rigenerato.

Atalanta e Torino da favola

La domenica pomeriggio poi, ha fatto il resto. Già, perchè se da una parte c’è stata la vittoria di Lazio, Roma e Inter per la corsa alla Champions, a sognare l’accesso alla competizione dalla coppa dalle grandi orecchie, c’è soprattutto l’Atalanta. Pur avendo sofferto contro la Spal (2-1) i ragazzi di Gasperini non si sono fatti intimorire dall’iniziale vantaggio ferrarese da parte dell’ex Petagna e hanno reagito nella ripresa con ancora Hateboer e ancora Duvan Zapata.

Ai bergamaschi, ha replicato il sorprendente Torino di Mazzarri che adesso ha tutto il diritto di sognare un piazzamento in Europa League. Complice anche il pari della Fiorentina contro il Napoli e il ko della Samp, i granata sono balzati a quota 34 punti all’ottavo posto addirittura a soli 4 punti dalle zone nobili. Un’altra bella realtà che ci fa pregustare un finale di campionato davvero intenso.

Le valutazioni finali di Torino–Udinese (SofaScore)
in foto: Le valutazioni finali di Torino–Udinese (SofaScore)

Colpo salvezza per il Frosinone

Nessun contraccolpo psicologico dopo il ko contro la Lazio, anzi, il Frosinone di Baroni, rigenerato dalla cura del nuovo tecnico, è riuscito a mettere a segno un colpaccio da sogno vincendo 1-0 sul campo della Sampdoria. A Marassi è bastato Ciofani a riaprire di colpo ufficialmente la lotta salvezza lasciando l’ormai condannato Chievo ultimissimo. I giallazzurri adesso hanno 16 punti, a soli due punti da Empoli e Bologna ferme a 18.

Una vittoria sofferta ma meritata soprattutto perchè contro c’era una squadra, quella di Giampaolo, che da inizio stagione mostra un calcio intelligente e ben studiato che ha messo in difficoltà anche le grandi. Merito a Baroni, alla squadra, ma anche al presidente Stirpe, che nonostante gli attacchi di De Laurentiis, sta dimostrando di potersi giocare ancora la permanenza in questo campionato lottando fino all’ultima giornata.

Bocciate

Napoli: quanti errori sotto porta

Il ‘Franchi’ di Firenze è ufficialmente maledetto al Napoli. Il 3-0 dello scorso anno con firma tripla di Simeone, è ancora fresco nella mentre degli azzurri che nonostante avessero cambiato hotel per questa occasione, non sono riusciti ad andare oltre lo 0-0 contro la Viola. La bocciatura non è tanto per i punti persi e per il sogno di inseguire ancora la Juventus, quanto piuttosto per la difficoltà enorme della squadra di Ancelotti, riscontrata per quasi tutti i 90’, di riuscire a trovare il gol, anche facili.

 

I colpevoli sono stati soprattutto Milik e Mertens con il secondo che tra primo e secondo tempo ha sbagliato diverse occasioni da gol. Da rivedere il centrocampo che con la partenza di Hamsik si ritrova con un regista come Fabian Ruiz che ci piacerebbe rivedere ancora vista la prova non proprio brillante al Franchi. Come lui anche Zielinski, sempre troppo timido e poco lucido quando c’è da concretizzare. Nel complesso, il Napoli ha bisogno di ritrovarsi.

Le occasioni da gol della gara del Franchi (LegaSerieA)
in foto: Le occasioni da gol della gara del Franchi (LegaSerieA)

Rimandate

Il Bologna di Miha smuove ancora le acque

Dopo l’incredibile vittoria all’esordio sulla panchina del Bologna, a San Siro, contro l’Inter, Mihajlovic pensava di poter mettere il turbo superando anche il Genoa al Dall’Ara. Ma questo non è stato possibile perchè gli emiliani si sono fatti fermare sull’1-1 dai ragazzi di Prandelli. E pensare che l’iniziale vantaggio dei padroni di casa con il ritrovato e rilanciato Destro, sembrava essere di buon auspicio prima del pari del liguri che poi hanno solamente gestito un risultato che tutto sommato andava bene.

Adesso la salvezza è tutta da giocarsi domenica dopo domenica, ma sta di fatto che era importante vincere dato che il Frosinone alle spalle, non ha alcuna voglia di mollare. Ma il tecnico serbo sembra aver dato davvero un qualcosa in più a questo Bologna.