3 Settembre 2018
08:54

Serie A, 5 cose da sapere e una certezza alla terza giornata: non esiste l’anti Juventus

Tantissime le curiosità regalateci da questa 3a giornata della Serie A 2018/2019: Candreva torna al gol in campionato dopo 504 giorni di digiuno, l’attaccante della Sampdoria (doppietta contro il Napoli) segna su azione dopo oltre un anno dall’ultima volta, i portieri della formazione partenopea che ancora non hanno effettuato nessuna parata in queste prime tre giornate, Cristiano Ronaldo che ripete lo stesso avvio di campionato fatto con il Real Madrid nella Liga nella passata stagione. E una certezza: la Juve scappa, nessuno le tiene testa.
A cura di Michele Mazzeo

In questi sette anni, quelli degli scudetti consecutivi e del dominio assoluto, la Juventus non era mai stata da sola in vetta dopo 3 giornate di campionato. Basta questo dato, oltre alle prestazioni di Napoli, Roma e Inter (le ‘sorelle' della Champions candidate al ruolo di concorrenti dei bianconeri) per fotografare una certezza: non esiste l'anti Juventus e sforzarsi di trovarla, domenica dopo domenica, è esercizio stilistico. Campionato già finito alla terza giornata? No ma la sensazione è che può perderlo solo la squadra di Allegri. Si è chiuso così il turno di Serie A, turno che si era aperto venerdì sera con il big-match di San Siro tra Milan e Roma (vinto in extremis dai rossoneri), poi proseguito con le vittorie esterne di Inter e Juventus al sabato, quelle interne di Fiorentina, Lazio, Sassuolo, Torino e quella sorprendente e prestigiosa della Sampdoria sul Napoli alla domenica, chiusa con il successo del Cagliari sul campo dell’Atalanta e il pareggio a reti inviolate tra Chievo ed Empoli. Questo e tantissimo altro già visto finora che andiamo a vedere nel dettaglio: ecco il meglio e il peggio di questa terza giornata di Serie A.

Candreva in gol dopo 504 giorni di digiuno, Kessié bomber d’agosto

Prime vittorie importanti e convincenti per entrambe le milanesi: rotonda e più agevole quella ottenuta dall’Inter sul campo del Bologna (che per la prima volta nella sua storia in Serie A non ha trovato il gol in nessuna delle  prime tre partite di campionato) con le prime reti stagionali di Nainggolan e Candreva (che ritrova il gol dopo 504 giorni di digiuno) e la seconda di Perisic; più sofferta ma certamente più prestigiosa quella centrata in extremis dal Milan  che, contro la Roma, ha stabilito il record stagionale di tiri tentati (ben 26, tanti quanti ne aveva effettuati contro il Crotone nello scorso campionato) vincendo poi grazie alla quinta rete (sulle 12 complessive in A) realizzata nel mese d’agosto da Kessié e il gol decisivo, arrivato al 95’, di Cutrone su pregevole assist di Higuain.

CR7 non segna, ma la Juve continua a macinare punti e record

Successi di misura anche per Juventus e Lazio. I bianconeri contro il Parma trovano ancora una volta il vantaggio immediatamente (il gol juventino più veloce degli ultimi 5 anni), ancora con Mandzukic schierato nuovamente nel tridente con Cristiano Ronaldo (ancora a secco nonostante i 23 tiri effettuati nelle prime tre gare di campionato, stesso numero di conclusioni e di reti rispetto a quanto fatto nella passata stagione con la maglia del Real Madrid nelle prime tre presenze in Liga) e Bernardeschi. Nuovamente in panchina dunque sia Douglas Costa che Paulo Dybala. Alla fine, dopo il pareggio dell’ottimo Gervinho, ci pensa il campione del mondo Blaise Matuidì a regalare la terza vittoria consecutiva a Massimiliano Allegri. Vittoria che gli consente di stabilire l’ennesimo record con la Vecchia Signora che ha vinto tutte le prime tre giornate in 5 degli ultimi 7 campionati di Serie A e per la prima volta nella sua storia ci è riuscita in 3 campionati di fila (2016/17, 2017/18, 2018/19).

I ‘soliti’ noti Luis Alberto e Benassi. A Chievo-Empoli l’oscar della noia

Ci è voluto invece un gol del solito Luis Alberto (parte attiva in 11 centri nelle ultime 10 presenze in Serie A con cinque reti e sei assist) per la Lazio per avere la meglio del Frosinone e centrare i primi punti e la prima vittoria della stagione. Mentre è ancora una rete di Benassi (momentaneo capocannoniere con tre marcature) a regalare la seconda vittoria consecutiva (su due partite disputate in questo campionato) alla Fiorentina che nella su storia non era mai partita così bene in termini realizzativi (sette segnature in due match) considerando anche le sei rifilate al Chievo. Clivensi che con lo scialbo 0-0 contro l’Empoli (prima gara di questa Serie A senza nemmeno un tiro nello specchio nel primo tempo) ottengono il primo punto in classifica.

Piatek continua a segnare per il Grifone, ma a volare (in classifica) è il Sassuolo

Classifica che sorride invece al Sassuolo di Roberto De Zerbi corsaro sul campo del Genoa al termine di una gara pirotecnica terminata 5-3 con gli attaccanti di entrambe le compagini grandi protagonisti (ancora a segno sia Berardi che Boateng per gli emiliani, doppietta invece per il polacco del Grifone Piatek che raggiunge Benassi in vette alla classifica dei marcatori). Record negativo per i liguri: era infatti da dicembre del 2011 che il Genoa non subiva quattro gol nel corso del primo tempo di un match in Serie A. Momento d’oro per i neroverdi che con questo successo si issano in solitaria al secondo posto in classifica sfruttando le sconfitte di Napoli e Spal.

Napoli ‘senza portiere’, Defrel torna al gol (su azione). Settimana nera per l’Atalanta

Sconfitta sonora quella subita in casa della Sampdoria dal Napoli di Carlo Ancelotti che continua a prendere gol ad ogni tiro in porta subito (sei reti incassate coi primi sei tiri nello specchio della porta subiti finora in questo inizio di campionato). A Marassi è terminata 3-0 per i blucerchiati con la doppietta di Defrel (che torna a segnare su azione in Serie A dopo oltre un anno) e un capolavoro dell’ex Fabio Quagliarella al primo sigillo (e che sigillo) stagionale. È bastato invece un gol del difensore N’Koulou al Torino per infliggere la prima sconfitta alla Spal di Leonardo Semplici: con i granata finisce infatti 1-0 al termine di una partita interrotta per impraticabilità di campo per oltre un’ora. Prima sconfitta in questo campionato anche per l’Atalanta di Gian Piero Gasperini battuta allo Stadio Atleti Azzurri d’Italia, sempre per 1-0, dal Cagliari (rete su punizione di Barella con sfortunata deviazione di Pasalic) che chiude così la settimana nera per gli orobici che giovedì si erano visti “scippare” la qualificazione ai gironi di Europa League ai calci di rigore dal Copenaghen.

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