La brutta sconfitta contro il Bologna, spinge la Sampdoria lontano dalla corsa Europa League e apre ufficialmente la crisi. A farne le spese è in primis la stessa società blucerchiata, che da oggi non avrà più alle sue dipendenze Walter Sabatini. Il 63enne responsabile dell'area tecnica, subito dopo la partita del Dall'Ara, ha infatti avuto un acceso diverbio con il presidente Massimo Ferrero (per ragioni ancora sconosciute) in seguito al quale ha rassegnato le proprie dimissioni.

A rilanciare la notizia è stata Sky Sport, che ha raccontato di come gli animi tra i due si sono accesi nel post-partita, con la conseguente clamorosa decisione del dirigente sampdoriano. Per lo staff tecnico e la squadra si è trattato ovviamente di un fulmine a ciel sereno, dopo una settimana passata tranquillamente grazie al recente successo nel derby contro il Genoa. Intercettato in zona mista, Sabatini ha confermato l'accaduto: "Ho avuto un forte screzio con il mio datore di lavoro ed è giusto che mi dimetta. Mi dispiace moltissimo ma è una decisione irrevocabile".

Il nervosismo di Ferrero

Reduce da un lungo periodo di convalescenza durato tre mesi, a causa del malore che lo aveva colpito nello scorso settembre, l'ex direttore tecnico di Roma e Inter si era rimesso al lavoro cominciando a pianificare le strategie di mercato per la prossima estate. Nonostante le recenti dichiarazioni a favore dell'attuale proprietario del club ("Resto se resta anche Massimo Ferrero"), Sabatini ha dunque dovuto fare i conti con Ferrero: apparso nelle ultime settimane più nervoso del solito, forse a causa del possibile passaggio di consegne della società

L'annuncio dell'addio del responsabile dell'area tecnica, ora complica le cose in casa blucerchiata a cinque giornate dal termine del campionato e con un traguardo ancora da conquistare. Dopo la batosta contro l'undici di Mihajlovic, Marco Giampaolo ha provato a scuotere la squadra parlando già del prossimo impegno: "Con la Lazio sarà una gara da dentro o fuori: l’ultima per coltivare ambizioni. Ci prenderemo quello che meriteremo. La squadra ha sempre avuto la forza di reagire: alla prossima ci sarà l’opportunità e vedremo cosa saremo capaci di fare. Bisogna avere l’ambizione di non mollare niente".