Nel secondo ottavo di questa edizione della Coppa Italia è il Milan ad avere la meglio della Sampdoria. I rossoneri infatti dopo i supplementari battono 2-0 a domicilio i blucerchiati accedendo così ai quarti di finale dove affronteranno la vincente del match tra Napoli e Sassuolo di domani sera. Per i meneghini decisiva la doppietta del subentrato Patrick Cutrone nel giorno dell'esordio del neoacquisto Paquetà. Detto ciò andiamo a vedere nel dettaglio ciò che è successo a Marassi nel match valido per gli ottavi di finale della Coppa Italia 2018/2019 tra la Sampdoria di Marco Giampaolo e il Milan di Gennaro Gattuso.

Esordio Paquetà: classe, impegno e discontinuità

Poco turnover per entrambi gli allenatori che per questo match di Coppa Italia si affidano ai soliti noti eccezion fatta per Gattuso che, anche a causa delle tante assenze nel reparto offensivo, schiera dal primo minuto il nuovo acquisto Lucas Paquetà arrivato da poco in rossonero dopo esser stato il giocatore più giovane ad aver segnato almeno nove gol nel Campeonato Brasileiro Série A appena concluso (10 reti per lui). Il 21enne proveniente dal Flamengo per questo suo debutto viene schierato come mezzala nel centrocampo a tre al fianco dei più fisici Kessié e Bakayoko e parte subito bene mettendo in mostra un'ottima abilità tecnica e soprattutto una grande personalità (a volte esagerando) calando però col passare dei minuti anche a causa del fatto che dopo un avvio di marca rossonera, sono i padroni di casa a prendere in mano il pallino del gioco con gli ospiti che si affidano a veloci ripartenze nelle quali spesso il promettente brasiliano non viene coinvolto. Nella ripresa Gattuso gli consente qualche licenza offensiva in più e lui, accendendosi sempre a sprazzi, riesce anche ad impensierire Rafael con una bella conclusione dalla distanza che sfila di poco a lato.

Higuain non incide, muro Andersen

Oltre al debutto del giovane talento brasiliano, grande interesse già alla vigilia del match destava il duello ravvicinato tra il centravanti milanista Gonzalo Higuain e il centrale difensivo blucerchiato Joachim Andersen grandi protagonisti in questi giorni delle cronache di mercato. Per quasi tutto il primo tempo il duello viene vinto abbastanza agevolmente dal difensore danese che con l'aiuto del compagno di reparto Tonelli senza troppi sforzi riesce a tenere a bada un Pipita che riceve pochissimi palloni giocabili e, nonostante l'impegno, fatica ad entrare nel vivo del match. Prima dell'intervallo però il movimento in profondità dell'argentino sulla verticalizzazione di Kessié sorprende i due centrali doriani, ma il suo diagonale non centra di pochissimo lo specchio della porta.

Certamente più coinvolto Higuain nella ripresa e nei supplementari quando riesce a ricevere e gestire un numero maggiore di palloni senza però trovare mai lo spazio per calciare a rete (in realtà avrebbe anche segnato ma partendo da netta posizione di fuorigioco immediatamente rilevata dall'assistente dell'arbitro). Ottimi invece per tutti i 120 minuti di Andersen che a più riprese dimostra tutte le proprie abilità sia in marcatura che dal punto di vista tattico e fisico avendo poche responsabilità sui gol realizzati da Cutrone nei supplementari.

Sacrificio Quagliarella, Reina ‘paratutto'

Altro attesissimo protagonista del match del Ferraris è certamente il bomber doriano Fabio Quagliarella che, come dimostrano le nove partite di fila a segno in Serie A, è in uno straordinario momento di forma. Non è un caso dunque che sia proprio l'attaccante campano a portare il primo vero pericolo alla porta difesa per l'occasione da Pepe Reina con un diagonale dal limite dell'area di rigore che l'estremo difensore spagnolo riesce a respingere ma nella zona occupata dal compagno di reparto Caprari (non è ancora arrivato il transfer per il nuovo acquisto Gabbiadini) che non riesce però a ribadire in rete a causa di un intervento di Zapata (che l'arbitro non considera falloso) che con mestiere lo sbilancia.

Nella ripresa invece fatica a trovare spazio per andare al tiro (nell'unica occasione della ripresa non riesce a centrare la porta rossonera), ma cerca comunque di rendersi utile alternandosi nel ruolo di prima punta e di uomo assist con Caprari permettendo così alla propria squadra di alzare il baricentro. Giampaolo gli risparmia i tempi supplementari utilizzando il quarto cambio (novità regolamentare) e sostituendolo con il giovane polacco Kownacki che chiama immediatamente al grande intervento Reina che con le sue parate decisive (due su Ekdal e una su Saponara) si erge a grande protagonista del match.

Castillejo si accende a sprazzi, Ramirez spina nel fianco. Rapace Cutrone

I più attivi nel primo tempo sono però da un lato lo spagnolo Samuel Castillejo, uno dei pochi rossoneri a centrare la porta difesa da Rafael anche se con risultati non esaltanti nonché il più continuo sul piano della prestazione (andando anche vicinissimo al gol con un colpo di testa su un preciso cross di Abate con il quale; suo anche l'assist per l'occasione sprecata da Calhanoglu a metà secondo tempo), prima di essere rimpiazzato per i supplemantari da Patrick Cutrone (che alla prima occasione anticipa Tonelli e batte Rafael portando in vantaggio i rossoneri e poi raddoppia nel secondo tempo supplementare con un gran tiro al volo che non lascia scampo al portiere doriano), e dall'altro il trequartista uruguayano Gaston Ramirez che, fin quando non viene sostituito da Riccardo Saponara (che appena entrato sfiora il gol con un diagonale che finisce sul fondo per una questione di centimetri e nei supplementari ), con i suoi inserimenti senza palla e la sua qualità mette in grande difficoltà la retroguardia del Diavolo riuscendo spesso anche ad andare alla conclusione mettendo in apprensione Reina.

Tabellino e voti

Sampdoria (4-3-1-2): #33 Rafael 5; #7 Sala 5.5, #3 Andersen 6.5, #26 Tonelli 5, #29 Murru 5.5; #10 Praet 5.5, #6 Ekdal 6.5, #16 Linetty 6 (dal 21′ #14 Jankto 5.5); #11 Ramirez 6.5 (dal 77′ #5 Saponara 6); #27 Quagliarella 6 (dal 95′ #99 Kownacki 6), #17 Caprari 6 (dal 90′ #92 Defrel 5). Allenatore: Giampaolo 5.5.

Milan (4-3-3): #25 Reina 7; #20 Abate 6 (dal 99′ #12 Conti 6.5), #17 Zapata 6, #13 Romagnoli 6, #68 Rodriguez 5.5; #79 Kessié 6.5, #14 Bakayoko 6, #39 Paquetá 6 (dal 85′ #11 Borini 5.5); #7 Castillejo 6.5 (dal 91′ #63 Cutrone 7.5), #9 Higuain 5.5 (dal 112′ #93 Laxalt sv), #10 Calhanoglu 6.5. Allenatore: Gattuso 6.5.