Il delicato tema del razzismo negli stadi italiani è ancora tra gli argomenti cerchiati in rosso nell'ordine del giorno di Matteo Salvini. Il ministro dell’interno, che si era già espresso pochi giorni fa durante la riunione dell’Osservatorio nazionale delle manifestazioni sportive che si era svolta a Roma, ne ha parlato ancora nel corso di un'intervista radiofonica concessa stamane a Radio24. Di fronte alla domanda del giornalista in merito al possibile ritiro dal campo del Napoli al primo ululato razzista, Salvini ha confermato la sua linea già dettata davanti al Sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega allo sport, Giancarlo Giorgetti.

"Il Napoli non fa bene a fermarsi in caso di cori razzisti, perché lascia uno sport bello come il calcio in mano a pochi violenti e pochi deficienti – ha spiegato Salvini a 24Mattino – Fa bene un campione come Seedorf a dire: se c'è un coro sbagliato, se ci sono fischi contro un bianco, un nero, un giallo, un verde, la risposta non deve essere la chiusura ma devono essere gli applausi del 99% dei tifosi per bene".

Il parere opposto di Giorgetti

Un pensiero, quello del ministro dell’interno, non condiviso dalla stragrande maggioranza dei tifosi e anche dallo stesso Giorgetti, che solo poche ore fa aveva ribadito la sua idea prendendo spunto dai documenti ufficiali dei due massimi organismi del calcio europeo e mondiale: "Per i cosiddetti ululati all'interno delle competizioni sportive è giusto che facciano il loro corso le regole sportive, la giustizia sportiva. Ci sono protocolli Uefa e Fifa su queste vicende e giustamente la Figc si impegna a tradurli".

"Il Napoli ha ribadito la volontà di fermarsi ? Siamo nella dimensione sportiva e delle regole del mondo dello sport – ha spiegato il Sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega allo sport a margine di un evento al Miur – Va fatta chiarezza e bisogna invece distinguere gli ululati all'interno delle competizioni sportive rispetto alla violenza fuori dagli stadi: in questo secondo caso, come ha detto Salvini, ci sarà tolleranza zero. Il nostro impegno è distinguere bene i tifosi dai delinquenti".