Un campionato trionfale, stratosferico che a tutti è sembrato somigliare alla Ligue 1 francese e alla Bundesliga, da anni ormai dominate da Psg e Bayern Monaco. Non è un demerito delle altre squadre come in questi campionati perchè infatti con una Juventus costruita per vincere ovunque (nonostante l'eliminazione cocente in Champions), i bianconeri quest’anno hanno meritatamente stravinto l’ottavo scudetto di fila. Un vantaggio incredibile sulla seconda, il Napoli, che è parsa subito arrendevole e priva di personalità per competere contro i bianconeri perdendo sia all’andata che al ritorno.

Ma chi sono i veri protagonisti di questa cavalcata? Trovare dei top è riduttivo, ancor più dei flop. Ma c’abbiamo provato, provando a mettere in evidenza i calciatori bianconeri che maggiormente sono stati decisivi in campionato e coloro i quali, nonostante il contesto vincente, avrebbero comunque potuto fare molto di più. Ecco dunque i top e i flop del campionato 2018/2019 della Juventus.

I top bianconeri in un campionato mai in discussione

Cristiano Ronaldo ha rispettato in pieno le attese

L’estate 2018 sarà ricordata a lungo nell’Italia del calcio per l’arrivo di Cristiano Ronaldo nel nostro campionato. Un campione vero che finalmente ritorna in Serie A dopo anni trascorsi tra presunte star o talenti mai esplosi e ‘rubati’ da club blasonati. Il numero #7 bianconero si è presentato subito in grande stile vincendo la Supercoppa Italiana e trovando ben presto il feeling con il gol che l’ha portato a quota 26 gol in stagione tra campionato, Champions e Coppa Italia più 12 assist in 39 presenze. Numeri da fenomeno che hanno rispettato in pieno le attese.

Mai investimento fu più azzeccato per la Juventus, per Agnelli e per i tifosi che però si auguravano che CR7 potesse portare a Torino anche quella Champions che tanto si sogna da troppi anni ormai. La tripletta contro l’Atletico Madrid agli ottavi e il gol di testa all'andata e al ritorno nei quarti contro l’Ajax, hanno fatto capire che Cristiano Ronaldo è il vero re di Coppa e che ha fatto di tutto per esaudire, dopo una sola stagione in Italia, il sogno della Juve inseguito da tempo, ma è andata come andata. Resta comunque lui il vero top di questo campionato bianconero.

A 34 anni suonati fa sempre la differenza: Giorgio Chiellini

Assente nell’andata e al ritorno contro l’Ajax nonostante Rugani, la sua assenza ha pesato tanto. Già, perchè di Giorgio Chiellini ce n’è uno e la Juventus, a 34 anni suonati, aveva disperato bisogno di lui, soprattutto in Champions. Allegri ha sperato fino all'ultimo di recuperarlo per il ritorno contro gli olandesi. Ma ciò che resta di Giorgio in questo campionato, è la straordinaria umiltà nel riuscire a mettersi, in punta di piedi, a disposizione del mister e trainare la squadra verso gli obiettivi prefissati.

Il rendimento di Chiellini tra campionato e Champions (Transfermarkt)
in foto: Il rendimento di Chiellini tra campionato e Champions (Transfermarkt)

Parlare di sorpresa è riduttivo, anche perchè in questi anni, da Conte in poi, Chiellini si è dimostrato un vero leader di una squadra che aveva gran voglia di rinascere, poi di vincere, consacrarsi e affermarsi definitivamente in Europa. Lo sta facendo con grinta, rabbia e incredibile senso d’appartenenza a una maglia, dei colori, che l’hanno sempre rispettato, e lui ha sempre ricambiato. E’ lui l’altro top di questo campionato che con Bonucci ritrovato ha formato la diga di un tempo.

Kean è stato una sorpresa inaspettata

Una mezza stagione, quella passata, trascorsa da un inizio tra Primavera e prima squadra bianconera per poi andare in prestito per 6 mesi al Verona (poi retrocesso) e quella sensazione di rifare lo stesso percorso anche quest’anno. Ma i consigli dei compagni, la fiducia riposta in lui da Allegri, hanno ridimensionato il cammino di Moise Kean. Il classe 2000 della Juventus che con 7 gol stagionali e 1 assist, ha destabilizzato i piani della società nei suoi confronti. Ora urge un rinnovo immediato e i contatti con il suo agente Raiola, sono fittissimi.

In pochi mesi si è preso la Juve e la nuova Nazionale italiana di Mancini che ha visto in lui una sorta di prosecuzione del percorso di crescita e maturazione che avrebbe dovuto fare Balotelli qualche anno fa. Ma questa è un’altra storia. Oggi Kean è il vero acquisto della Juve e finisce tra i top di questo campionato soprattutto per la tenacia di aver saputo aspettare il suo momento e mostrare ad Allegri che ha fatto bene a puntare e credere su questo ragazzo che sa già di campione.

Bernardeschi, la scoperta nei momenti decisivi

Prima l’infortunio di Cuadrado, poi lo sputo a Di Francesco e l’infermeria che ha tenuto fermo anche Douglas Costa. Possiamo riassumere così la stagione di Federico Bernardeschi che con l’uscita di scena per gran parte del campionato di questi due fenomenali esterni d’attacco, è esploso. E mai scelta fu più azzeccata per Allegri perchè il #33 bianconero, spronato anche dall’esempio in campo di Ronaldo (come da sua stessa ammissione) è finalmente sbocciato del tutto mostrando subito le sue qualità in quella fantastica gara giocata al Mestalla contro il Valencia in Champions in cui fu il migliore in campo.

Il valore di mercato di Bernardeschi dal suo arrivo alla Juve a oggi (Transfermarkt)
in foto: Il valore di mercato di Bernardeschi dal suo arrivo alla Juve a oggi (Transfermarkt)

In poco tempo s’è preso anche lui la Nazionale di Mancini, ha giocato in campionato e in Champions senza risentire degli acciacchi nonostante la vicinanza delle gare e l’emergenza ormai duratura in quella zona di campo. Ha fatto l’interno di centrocampo, la punta (a Cagliari con Kean) e anche il trequartista, guardando avanti e riuscendo poi ad essere decisivo nella notte che contava più di tutte: il ritorno degli ottavi contro l’Atletico. Per lui prima l’assist sulla testa di Ronaldo per l’1-0 iniziale e poi la bravura nel riuscirsi a procurare il rigore trasformato da CR7 per il 3-0 finale. Peccato che poi sia servito a poco per come è andata a finire con l'Ajax.

Qualcuno ha dato meno degli altri: i flop

E’ Dybala la grande delusione

Non c’è niente da obiettare: il grande flop del campionato della Juventus è stato Paulo Dybala. Nelle ultime stagioni è stato il leader indiscusso della squadra di Allegri. Dai suoi piedi dovevano passare i gol, gli assist e le giocate che hanno fatto di lui il campionato che è oggi e che l’ha portato a raggiungere i 100 milioni attuali di valore di mercato. La gara contro il Barcellona del 2017, in cui realizzò una doppietta, è ancora viva nella mente di tutti, ma quest’anno sembrava un altro.

Dal primo dicembra a oggi ha segnato solo 3 gol (Transfermarkt)
in foto: Dal primo dicembra a oggi ha segnato solo 3 gol (Transfermarkt)

L’arrivo di Ronaldo invece di rinvigorirlo, come successo con i vari Bernardeschi, Kean, Pjanic e Bonucci, ha finito per schiacciarlo, chiuso nella morsa di una pressione che lo vedeva come partner ideale del portoghese e che con il passare del tempo è diventato solo un lontano ricordo. Solo 10 dieci gol stagionali e 6 assist in stagione che non sono però riusciti a cancellare le tante prove in ombra a cui lo Stadium ha dovuto assistere. Probabilmente la sua permanenza il prossimo anno non sarà così sicura e i motivi del presunto addio, visto l’attuale campionato, sono davvero tanti.

Alex Sandro più di Douglas Costa per un flop brasiliano

Se la sono giocata fino all’ultimo, ma alla fine la Palma di altro flop della stagione della Juventus, se la prende Alex Sandro. Non tanto per il rendimento negativo, quanto per le potenzialità del brasiliano mostrate soprattutto nella prima stagione in bianconero e che invece quest’anno sono state del tutto nascoste. Sempre molto elementare, scolastico nelle giocate, quasi scontato a tratti, l’ex Porto è sparito dai cuori dei tifosi juventini in pochissimo tempo. Le voci di mercato che lo vedevano lontano da Torino a inizio stagione, ora prendono maggiormente quota.

Forse è stato proprio questo a metterlo in subbuglio e fargli giocare un campionato al di sotto delle sue enormi capacità. Dicevamo che se l’è giocata con Douglas Costa fino all’ultimo, ma se  per l’ex Bayern da cancellare in campionato c’è soprattutto lo sputo a Di Francesco contro il Sassuolo che ne ha macchiato la persona e l’immagine che ha sempre voluto mostrare la Juve, di grande stile, c’è da dire che l’infortunio ha caratterizzato parecchio il suo campionato. Contro l’Ajax all'andata ha infatti dimostrato di essere in forma e di poter fare comodo ad Allegri in questa volata Champions finale, ma quando serviva di più, al ritorno, s'è fermato di nuovo.