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‘Decisione irreversibile'. Così il quotidiano portoghese ‘A Bola' ha definito la comunicazione fatta da Cristiano Ronaldo al Real Madrid: lasciare i blancos. Una bomba che scoppia a poche settimane dal trionfo in Europa – per la vittoria della seconda Champions consecutiva – e dalla vittoria in campionato. Un ‘doblete' avvelenato – almeno per quanto riguarda la stella lusitana – dalle ultime vicende giudiziarie che lo hanno visto coinvolto. L'indagine del Fisco spagnolo sui conti e sul patrimonio del campione delle merengues ha scosso il calciatore che avrebbe deciso di svestire la ‘camiseta blanca' in seguito alla denuncia della Procura di Madrid: secondo gli inquirenti, avrebbe evaso tasse per circa 15 milioni di euro attraverso un sistema di società off-shore a lui direttamente collegate. La pista di carta e scatole cinesi che sarebbe servita a far perdere le tracce di quegli introiti derivanti da contratti pubblicitari e di sponsorizzazione.

Il giornale portoghese sostanzia il servizio sul Pallone d'Oro facendo anche una ricostruzione degli ultimi avvenimenti: un fulmine a ciel sereno nel momento di maggiore splendore calcistico e personale del giocatore e dell'uomo. Ecco perché avrebbe già manifestato al presidente del Real Madrid, Florentino Perez, l'intenzione di lasciare la Spagna e il club madrileno.

Ronaldo ha già fatto sapere pubblicamente – attraverso i legali della propria agenzia che ne cuore immagine e aspetti fiscali – di avere la coscienza pulita e soprattutto di essere disgustato dell'inchiesta a suo carico. Un'inchiesta che, qualora si arrivasse a processo, potrebbe anche avere conseguenze penali durissime per CR7: ammenda di 28 milioni di euro e una condanna a fino a un massimo di sette anni di carcere. A meno, per effetto di alcuni aspetti normativi, la collaborazione con la giustizia e il pagamento delle somme dovute non livellino l'entità della pena al di sotto dei 2 anni, soglia che non prevede la detenzione.