Una multa fino a 28 milioni di euro e sette anni di carcere. Ecco cosa rischia Cristiano Ronaldo, rimasto impelagato in quel pasticciaccio brutto di tasse evase che il Fisco spagnolo gli ha contestato ricostruendo perfino la rete di società off-shore direttamente collegate al campione e istruite ad arte – secondo la tesi della procura – non pagando imposte per 15 milioni di euro nel periodo compreso tra il 2011 e il 2014. "Nulla di tutto questo – ha ammesso la GestiFute, la società portoghese che cura gli interessi del campione -. CR7 ha conservato in Spagna lo stesso sistema finanziario che aveva in Inghilterra. E lì non ha mai avuto problemi".

ronaldo evasione fiscale

La memoria difensiva

E' già pronta e fa leva sulla storia fiscale del calciatore a partire dal 2009, quando vestiva la maglia del Manchester United (dal 2003 al 2009) e Tollin era la società incaricata di gestire i suoi interessi per un giro d'affare di 12.753.685,28 euro. Nessun occultamento d'introiti – ha precisato l'agenzia della stella lusitana – ma solo un correttivo richiesto dalla normativa iberica: sarebbe stata questa l'unica variazione a un sistema consolidato negli anni ma sempre in linea con le leggi.

"Denuncia ingiusta"

Così Ronaldo ha definito l'azione intrapresa nei suoi confronti, come raccontato dal suo legale António Lobo Xavier a Lusa Notizie SIC. Ma come viene giustificata l'imputazione relativa alla vendita dei diritti d'immagine? Quei guadagni – è sostenuto nella tesi difensiva – sarebbero riferibili solo al Fisco britannico, non a quello spagnolo e che – a dispetto di quanto ritengono gli inquirenti – mai c'è stata volontà da parte del calciatore di evadere le tasse.

Dal suo arrivo al Real Madrid, nel luglio 2009, Ronaldo ha sempre dimostrato una chiara volontà nel rispettare tutti gli obblighi fiscali – si legge in una nota del Real Madrid ij sua difesa -. Il Real Madrid è assolutamente convinto che il giocatore proverà la sua totale innocenza in questo processo e auspica che la giustizia agisca il più velocemente possibile in modo che la sua innocenza venga dimostrata al più presto.

Rischio ammenda e 7 anni di carcere

Gestha è il sindacato dei funzionari del ministero delle Finanze spagnolo che attraverso un comunicato ha spiegato come potrebbe evolversi la vicenda Ronaldo e soprattutto cosa rischia. Nella peggiore delle ipotesi potrebbe essere condannato al pagamento di una multa di 28 milioni e una pena fino a 7 anni di carcere.

Le attenuanti

Una norma che risale al 2013 prevede alcune attenuanti vincolate alla regolarizzazione volontaria delle imposte. In questo caso, con una pena ridotta del 50% (3 anni e mezzo), Ronaldo si troverebbe a scontare solo la condanna in carcere. Se lo sconto di pena dovesse essere superiore, arrivando fino a un massimo di 21 mesi, CR7 potrebbe evitare la reclusione solo pagando per intero e in maniera puntuale l'ammenda di 28 milioni di euro e offrendo piena collaborazione alle autorità per la vicenda che lo vede sotto la lente della giustizia.