La Roma da qualche settimana ha un nuovo portiere: è lo spagnolo Pau Lopez, che oggi è stato presentato a Trigoria. Prelevato dal Betis il numero uno giallorosso, che ha firmato un contratto di cinque anni ha esordito nella conferenza stampa di presentazione dicendo che vuole ripagare la fiducia del club, che ha sborsato 27 milioni di euro per acquistarlo:

Voglio ringraziare il direttore Petrachi e il club per aver scommesso su di me. Ora sta a me ripagare il club di questa fiducia e offrire le prestazioni che si aspettano.

Nessun paragone con Alisson

Lopez sarà il successore di Olsen, che è sul mercato. Lo spagnolo cercherà di rinverdire la tradizione di grandi portieri giallorossi, negli ultimi anni tra i pali ci sono stati Alisson, che ha vinto la Champions League con il Liverpool, e Szczesny, titolare con la Juventus. Pau non teme i paragoni, ma non vuole vivere con l’angoscia dell’essere l’erede di Alisson:

Lui è stato un portiere importante qui a Roma ed è uno dei migliori al mondo. Non mi piacciono i paragoni, sono venuto qui per la Roma per crescere e migliorare, aiutare la squadra e per scrivere la mia storia. Ma è sempre positivo imparare dai migliori. Ora inizia la mia storia e spero sia una bella storia, spero che la gente possa essere orgogliosa di me.

Si alla Roma, no a Barcellona e Premier League

Pau Lopez con Luis Enrique è diventato il terzo portiere della Spagna, le sue parate non sono passate inosservate. Anche il Barcellona pare abbia chiesto informazioni al Betis per Lopez, che ha sentito sirene pure dalla Premier League ma ha accettato l’offerta della Roma:

In un primo momento non volevo lasciare il Betis. Poi è arrivata l'offerta della Roma e ho cambiato idea. Volevo giocare qui al 100%, altrimenti sarei rimasto al Betis. Ho ritenuto fosse il momento giusto per fare un passo in avanti nella mia carriera, per crescere ulteriormente.

Il lavoro con Paulo Fonseca

Sente grande responsabilità su di sé Pau Lopez, che raccontando anche i primi giorni di lavoro con il tecnico portoghese Fonseca, arrivato nella Capitale dopo una lunga e proficua esperienza con lo Shakhtar Donetsk, ha svelato che la Roma giocherà con la difesa alta:

Ci stiamo preparando molto sulla fase difensiva, vuole una squadra che pressi continuamente e che giochi alta. Qui si cura ogni minimo dettaglio, ma sono sicuro che dopo un po' di ambientamento mi troverò bene. Il campionato italiano per me è una sfida importante. È sempre una responsabilità quando un club scommette forte su di te, ora sta a me dimostrare di valere questa scommessa.