La settimana che conduce a Roma-Napoli si aprirà ufficialmente martedì quando – dopo due giorni di riposo concessi ai calciatori da Maurizio Sarri – gli azzurri si ritroveranno per prepararsi alla sfida clou con i giallorossi. Misure di sicurezza e ordine pubblico sono scandite anzitutto dal divieto di trasferta per tutti i residenti in Campania, anche se in possesso della tessera del tifoso. Si gioca sabato sera alle 20.45, in anticipo come previsto dal calendario considerati gli impegni in Champions League delle due squadre.

Lo spostamento d'orario. I partenopei, però, hanno chiesto ufficialmente alla Lega e agli organi competenti di cambiare l'orario del match: non in serata – come previsto – ma qualche ora prima, alle 18. Ne dà notizia il quotidiano romano ‘Il Messaggero' motivando la scelta del club di Aurelio De Laurentiis con questioni di opportunità logistica: l'intento è riuscire ad accorciare tempi di viaggio e recupero prima di trasferirsi in Inghilterra in occasione della partita di Coppa in programma a Manchester (martedì 10 ottobre alle 20.45). La mozione del Napoli, però, va a scontrarsi con le esigenze televisive dei palinsesti televisivi, con Sky e Mediaset che si troverebbero a trasmettere in contemporanea due big match dell'ottava giornata (Roma-Napoli e Juventus-Lazio) lasciando scoperta la fascia serale.

Roma-Napoli, la situazione infortunati. Eccezion fatta per Chiriches (problema alla spalla in nazionale) e Milik (operato, è in fase di riabilitazione) nel Napoli non ci sono preoccupazioni di sorta. Differente la situazione in casa romanista, come spiega lo stesso tecnico, Di Francesco. "Mi auguro di recuperare Karsdorp e Schick, ma questo lo valuteremo all'inizio settimana prossima – ha ammesso all'inaugurazione del Roma Club a lui dedicato a San Giovanni Teatino -. De Rossi sembra più vicino al recupero, Pellegrini mi auguro di poterlo inserire in gruppo a metà settimana. Napoli primo esame maturità? Uno dei tanti esami, come era quello di Milano".