Proprio come nell'esordio del 13 settembre 2009, quando subentrò a Luciano Spalletti dopo due giornate, Claudio Ranieri coglie una vittoria per 2-1 contro una squadra toscana nella prima gara da allenatore della Roma. Alla sua seconda esperienza sulla panchina giallorossa, il tecnico romano, e romanista, ha riportato la vittoria e il sorriso allo stadio Olimpico grazie ad un 2-1 sull‘Empoli grazie alle reti di Stephan El Shaarawy e Patrik Schick che hanno reso vano l'autogol di Juan Jesus che aveva riequilibrati la situazione.

Come già anticipato, anche nella prima esperienza da tecnico della Roma, Ranieri aveva giocato il primo contro una squadra toscana ma in quel caso si trattava del Siena di Marco Giampaolo e pure in quella occasione la Magica vinse per 2-1: fu una gara tutta in salita che vide i bianconeri passare in vantaggio con Maccarone ma Mexes e Riise regalarono una vittoria importante per iniziare un cammino lunghissimo che si concluse con un secondo posto ad un punto dall'Inter. Oggi come allora sono tre punti fondamentali non solo per riacquistare fiducia nei propri mezzi ma per muovere la classifica e per puntare alla qualificazione in Champions League dopo i tumulti vissuti nei giorni scorsi.

L'incrocio tra Brighi e Ranieri

Nella Roma che Ranieri prese nel 2009 c'era un ragazzo che stasera ha raggiunto le 400 presenze in Serie A ma lo ha fatto da avversario: Matteo Brighi. Il centrocampista a 37 anni sta sparando le ultime cartucce della sua carriera con l'Empoli ma gioca molto poco rispetto a prima. Brighi con Ranieri giocò 23 partite nel campionato dello scudetto sfumato con la Sampdoria, segnando 4 gol, di cui tre al Palermo, uno all'andata e due al ritorno. L'anno successivo mise insieme 25 presenze, 18 con Ranieri, ed era in campo in quel 4-3 a Marassi che convinse il tecnico testaccino a lasciare la Roma.