Nell'estate scorsa il suo nome venne accostato al Milan in ambasce per l'insolvenza della proprietà cinese ma non se ne fece niente. Adesso Rocco Commisso, miliardario italo-americano, fondatore dell'azienda di telecomunicazioni Mediacom e proprietario dei Cosmos, sta per prendersi la Fiorentina. Meglio, l'ha già presa a giudicare da quanto scritto in un articolo del New York Times che vale un annuncio ufficiale. Lo avrebbe fatto anche un anno fa ma le richieste economiche della dirigenza Della Valle ne raffreddarono l'interesse spingendolo verso le sponde rossonere per provare a diversificare il suo business. Paisa' di ritorno, 70enne di origini meridionali (a 12 anni lasciò la Calabria e volò negli States), emblema del sogno americano realizzato da lunedì prossimo – data indicata dal giornale quale giorno fatidico per rendere pubblica una trattativa in essere da tempo – sarà al timone della società toscana. Un giorno dopo la fine del campionato, quando sarà chiaro anche il futuro calcistico della squadra di Vincenzo Montella: ancora in Serie A oppure ripartire dalla Serie B.

Quando è stata sancita l'intesa? Il New York Times individua la fine della scorsa settimana come momento decisivo per la chiusura dell'accordo tra le parti con l'obbligo di non lasciar filtrare in alcun modo la notizia. E quella che a molti era sembrata solo una coincidenza (la presenza di Diego Della Valle nella Grande Mela, a Manhattan, per inaugurare un nuovo negozio della catena Tod's) s'è rivelato molto di più che un viaggio di rappresentanza ma il compimento di un'operazione portata avanti sotto l'egida della banca d'affari JPMorgan Chase.

Quanto ha pagato Rocco Commisso per rilevare la Fiorentina? La cifra indicata è di 150 milioni di dollari (133 milioni e rotti in euro) ed è emersa in queste ore quando – secondo le fonti citate dal giornale – la pubblicazione dell'interesse dell'uomo d'affari italo-americano – il cui patrimonio è stimato in 4.9 miliardi di dollari – è venuto allo scoperto per le indiscrezioni segnalate dai media. Indiscrezioni che da lunedì prossimo troveranno fondamento con l'annuncio ufficiale: finita l'era Della Valle (iniziata nel 2002), la Fiorentina si prepara a ripartire con una proprietà americana (l'ennesima in Italia dopo Pallotta alla Roma, Joey Saputo al Bologna, Joe Tacopina al Venezia e Elliott Management al Milan). Che sia in A oppure dalla serie cadetta lo si saprà 24 ore prima, dopo l'ultima di campionato contro il Genoa (con l'orecchio all'Empoli e a quanto accade a San Siro).

In queste ore gli unici pensieri sono per la salvezza e per la partita di domani con il Genoa che vale la permanenza in serie A – è il commento lasciato filtrare dalla società viola a margine delle notizie sulla cessione imminente.