Tanto lavoro per la squadra e 8 gol in 16 partite. Roberto Inglese si sta ben disimpegnando con la maglia del Parma in questa prima parte di stagione. Ai microfoni di Dazn, il centravanti classe 1991 si è raccontato, parlando anche della volontà di tornare al Napoli, club proprietario del suo cartellino, per giocarsi le sue chance e continuare a crescere a livello professionale. Una crescita certificata anche dall'attenzione nei suoi confronti del ct della Nazionale Roberto Mancini.

Roberto Inglese e l'ottima prima parte di stagione con il Parma

Roberto Inglese, ai microfoni di Dazn ha parlato del suo rendimento, più che positivo, con la maglia del Parma ovvero la squadra in cui è stato girato in prestito dal Napoli: "Ho portato qualcosa alla squadra non per qualità, ma perché conosco la categoria avendo fatto già tre campionati di Serie A e so come si affrontano alcune partite salvezza. Io prima dei gol metto sempre la prestazione, che poi alla fine è quella che ti porta a fare i maggiori risultati. I gol che ho segnato li ho fatti in tutte le maniere, destro, sinistro, di testa. Penso che sia un'arma in più".

In cosa è cresciuto Inglese, i miglioramenti della punta

Ne ha fatta di strada il bomber pugliese che è migliorato in tutti i fondamentali, dimostrando di essere uno dei centravanti italiani più completi: "In cosa sono cresciuto? Soprattutto sul come ci si muove in area di rigore. Fuori dall'area mi sentivo già pronto perché so proteggere la palla, faccio salire la squadra. Quello che mi mancavano erano i gol. la crescita però non è ancora finita perché ci si può sempre migliorare, ma credo di aver lavorato tanto e imparato tanto".

Roberto Inglese e la volontà di tornare al Napoli

E sicuramente ha inciso e non poco la possibilità nella scorsa estate di lavorare con il Napoli di Ancelotti, nel corso della preparazione estiva. Quel Napoli che è ancora proprietario del suo cartellino (e che ha mantenuto la possibilità del contro-riscatto) e in cui Inglese spera di tornare: "Mi sono confrontato con dei campioni che mi facevano girare la testa. Ritmi diversi e velocità diversa. Col passare del tempo mi hanno fatto sentire uno di loro. La scelta di andare via è stata presa in comune, perché non sono un ragazzino, ho voglia di giocare. Se sono rose fioriranno, aspetterò la mia occasione e magari tornerò lì".

La stima per Milik, Icardi  e Immobile

E in azzurro Inglese è stato colpito da Milik che sta letteralmente esplodendo in azzurro: "Io guardo tutti gli attaccanti della nostra serie A. Mi piace molto Immobile perché attacca la profondità, ma se guardiamo l’area di rigore un modello di riferimento da prendere è Icardi. Io Milik l’avevo sempre visto giocare solo in televisione, allenandomici insieme ho capito quanto era forte. Oggi magari Inglese non è ai suoi livelli, ma con il lavoro chissà che non lo possa diventare”.

Il sogno Nazionale

In conclusione una battuta sulla Nazionale, e sulla stima di Roberto Mancini nei suoi confronti. Roberto Inglese vuole realizzare il sogno di vestire con continuità la maglia azzurra: "Quando il ct viene a vederti deve essere uno stimolo in più e non motivo di ansia o tensione. Ci tengo tanto perché indossare quella maglia è uno degli ultimi obiettivi che mi voglio porre".