La finale di ritorno della Copa Libertadores continua a far parlare. Dopo l'assalto al pullman del Boca Juniors e la successiva decisione della Conmebol di rimandare il match e di farlo giocare fuori dall'Argentina, ha preso la parola anche Rodolfo D'Onofrio: il presidente del River Plate. Durante la recente conferenza stampa, il numero uno dei "Millonarios" ha infatti attaccato il Boca e Daniel Angelici: "Basta parlare, dovete venire a giocare la partita. Dovete mantenere la parola, giochiamo anche sulla Luna".

"Al presidente Angelici dico di mettere da parte le parole e di venire a giocare la partita. Ha firmato con me il documento della Conmebol, ha dato la sua parola davanti a me e al presidente della confederazione. Sono molto addolorato per quanto successo e spero che si arrivi a un accordo prima possibile. Avevamo trovato l'accordo per posticipare di 24 ore il match, ma mai avrei pensato che quella stessa sera si prestava a scrivere per chiedere la vittoria della partita a tavolino".

Daniel Angelici, il presidente del Boca Juniors
in foto: Daniel Angelici, il presidente del Boca Juniors

Cosa aveva detto il presidente del Boca Juniors

Parole pesanti quelle del patron del River Plate, arrivate dopo le dichiarazioni rilasciate da Angelici al termine della riunione che si è svolta nella sede della Conmebol: "Non accettiamo di giocare a qualsiasi costo. Aspetteremo la decisione della Corte disciplinare e vedremo – aveva detto il presidente del Boca Juniors – Siamo pronti a far valere le nostre ragioni in ogni sede di giustizia. Se dovremo ricorrere al TAS, lo faremo. Non abbiamo la testa per giocare un’altra finale".

In attesa che torni il sereno tra le due società, tra le città candidate ad ospitare la finale di ritorno della Copa Libertadores ci sarebbe anche Doha. Dopo la Supercoppa italiana del 2016 tra Milan e Juventus, il Khalifa International Stadium potrebbe infatti riempiersi anche per il Superclásico. Secondo indiscrezioni, la capitale del Qatar sarebbe infatti favorita per ospitare il big match dell'8 o del 9 dicembre.