Una vigilia di Pasqua ricca di gol, colpi di scena ed emozioni in Serie A. La terza della classe Napoli pareggia per 1 a 1 sul campo dell'Udinese sciupando un'occasione per consolidare la propria posizione in classifica. L'Inter di Mazzari s'impone sul campo del Parma che dopo aver fallito un rigore con Cassano, e rimasto in 10 per l'espulsione di Paletta, incassa le reti di Rolando e Guarin. Milan a valanga sul Livorno con un 3 a 0 firmato da Taarabt, Balotelli e Pazzini. Preziosissimi successi esterni in chiave salvezza del Sassuolo in casa del Chievo e del Cagliari a Genova, mentre il Catania spera ancora con il successo sulla Sampdoria. Match incredibile all'Olimpico tra Lazio e Torino per un 3 a 3 maturato nel finale, grazie al gol di Candreva che in pieno recupero pareggia il vantaggio del solito Immobile. La cronaca:

Fiorentina-Roma 0-1 (26′ Nainggolan) – Ottava vittoria consecutiva per la Roma di Rudi Garcia che a Firenze, grazie al gol segnato da Radja Nainggolan, blinda il secondo posto e accede direttamente alla prossima edizione della Champions League. Il pareggio del Napoli a Udine ha spianato la strada ai giallorossi: al Franchi, con una gara accorta, equilibrata, pronta a colpire, la squadra capitolina conferma la grande solidità difensiva sulla quale ha costruito tutti i successi. Roma 82 punti (eguagliato il record dell'undici che fu di Spalletti), Juventus a 90: sono loro le protagoniste indiscusse di questo campionato vissuto sull'asse Roma-Torino e di una rivalità a distanza giocata a colpi di gol e vittorie.

Juventus-Bologna 1-0 (63′ Pogba) – La Juventus soffre ma vince la partita con il Bologna e tiene la Roma a distanza di sicurezza. Successo pesante in chiave scudetto per la squadra di Antonio Conte che potrebbe addirittura far festa nel prossimo week end. A sbloccare un match durissimo, anche per la resistenza dei rossoblù a caccia di punti salvezza, ci ha pensato Paul Pogba: il talento francese ha tirato fuori dal cilindro un gran gol che al 19’ della ripresa ha indirizzato la partita. Per il resto, monologo bianconero con i padroni di casa che nella seconda parte della gara ha spinto il piede sull'acceleratore.

Udinese-Napoli 1-1 (39′ Callejon, 54′ Fernandes) – Grande equilibrio in campo nel primo quarto d'ora con nessuna occasione da gol. Al 21′ gran chiusura di Ngoulam su Badu che si era inserito in area. Al 23′ Scuffet attento su un colpo di testa di Hamsik all'altezza del dischetto dell'area di rigore. Al 32′ Badu mette i brividi a Reina con una conclusione che termina fuori ma non di molto. Gran gol di Callejon al 39′! Lo spagnolo con un gran destro al volo non lascia scampo a Scuffet e porta in vantaggio i suoi. Al 9′ della ripresa brutto disimpegno di Reina e Pereyra serve Fernandes che tutto solo batte il portiere spagnolo. Al 24′ proteste azzurre dopo un contatto sospetto tra Domizzi e Pandev in area friulana. Al 43′ secondo giallo per Fernandez per un fallo su Gabriel Silva: Napoli in 10.

Milan-Livorno 3-0 (42′ Balotelli, 50′ Taarabt, 83′ Pazzini) – Paura per i rossoneri con Balotelli che ha accusato un fastidio muscolare durante il riscaldamento pre-partita. L'attaccante dovrebbe farcela. Al 10′ guizzo di Taarabt che arriva al tiro dal limite: pallone alto ma non di molto. Traversa di Rami al 12′! Grande occasione per il difensore con Balotelli che non sfrutta la ribattuta per portare in vantaggio i suoi. Proteste livornesi al 18′ per un presunto intervento in area rossonera di De Jong su Valentini. Al 33′ giallo per Abate che mette giù Mesbah al limite dell'area di rigore: proteste dei labronici che richiedevano il calcio di rigore. Balotelli al 42′ sblocca il risultato con un gran colpo di testa su cross perfetto di Costant. Il centravanti però si è liberato del suo diretto marcatore con una vistosa spinta non sanzionata dall'arbitro. Per Balotelli si tratta del record di gol in una stagione. In avvio di ripresa grande uscita di Reina che anticipa Muriel tutto solo. Al 5′ Taarabt firma il raddoppio! Grande uno due con Balotelli al limite per l'ex Qpr che batte poi Bardi con un diagonale ravvicinato. Al 38′ arriva il tris firmato da Pazzini che su assist di Balotelli supera ancora Bardi firmando il 3 a 0

Parma-Inter 0-2 (48′ Rolando, 88′ Guarin) – Acquazzone sul Tardini e al 1′ Mirante è già costretto ad uscire di testa per anticipare Icardi. Giallo per Samuel in avvio: l'argentino molto nervoso era diffidato e salterà il Napoli. All'8′ super intervento di Handanovic su un bel colpo di testa di Cassano. Subito dopo proteste gialloblu per un presunto fallo in area di Rolando su Lucarelli: le immagini scagionano il difensore portoghese. Ancora gialloblu pericolosi al 13′ con Cassano che dopo un gran controllo su assist di Palladino scarica un tiro impreciso. Al 29′ Mirante è attento e alza in corner una bella conclusione al volo di Palacio. Aumentano il forcing gli ospiti e al 31′ Mirante devia in corner una conclusione di Cambiasso. Al 43′ fallo di Samuel su Parolo in area e rigore per il Parma. Cassano dal dischetto si fa ipnotizzare da Handanovic che devia il pallone sul palo. Sulla ripartenza incredibile parata di Mirante che addirittura con il tacco salva su Cambiasso. Inizia male la ripresa per i gialloblu: secondo giallo a Paletta per fallo su Palacio. Parma in 10. Sugli sviluppi della punizione Rolando insacca con un gran colpo di testa! Il portoghese tutto solo batte Mirante. Traversa di Lucarelli al 10′: gran colpo di testa del difensore che colpisce il legno. Al 29′ gialloblu addirittura in 9 per l'infortunio di Schelotto entrato da poco in campo. Raddoppio Inter al 43′ con il neoentrato Guarin che su assist di Nagatomo scarica un gran sinistro che batte Mirante

Lazio-Torino 3-3 (41′ Mauri, 52′ Kurtic, 61′, 93′ Candreva, 67′ Tachtisdis, 88′ Immobile) – Tensione in avvio di gara con Mauri e Meggiorini che non si stringono la mano durante il pre gara. Un episodio simile a quello di 7 giorni fa tra Icardi e Lopez. Iniziano bene i padroni di casa che al 7′ vanno vicini al gol con Candreva. L'esterno entra in area e prova a superare Padelli che si oppone nel migliore dei modi. Partita giocata su ritmi altissimi, e al 15′ episodio curioso con El Kaddouri che "buca" un pallone. L'arbitro è costretto a sostituire la sfera. Al 28′ diagonale di Keita che termina di poco fuori. Occasionissima granata al 36′: traversa di Bovo direttamente su calcio di punizione. Al 41′ arriva il gol di Mauri che con una deviazione ravvicinata batte l'incolpevole Padelli. Al 7′ della ripresa pareggio granata con Kurtic che dopo una dormita della difesa di casa con un bel rasoterra firma l'1 a 1. Al 14′ rigore per la Lazio, dopo un intervento di Padelli in uscita su Keita che aveva già perso il pallone. Candreva con il cucchiaio batte il portiere avversario. Il nuovo pareggio granata arriva al 22′ con Tachtsidis che sugli sviluppi di un corner batte ancora Berisha. Al 33′ secondo giallo per Novaretti dopo un fallo al limite dell'area su Immobile. Proprio il bomber campano al 42′ costringe Berisha ad un intervento decisivo in corner. E' solo il preludio al gol che arriva un minuto più tardi: il centravanti con un grande destro batte il portiere. Quando tutto lascia presagire il successo granata però arriva il pareggio di Candreva al 48′. L'esterno sul filo del fuorigioco batte Padelli e regala un punto prezioso a Reja

Atalanta-Verona 1-2 (8′ Donati, 27′ Toni, 86′ Denis) – Disordini in apertura tra le due tifoserie. Al 1′ Livaja con un gran movimento arriva alla conclusione in area e sfiora il palo. Pazzesca occasione per Toni al 20′: l'attaccante a porta spalancata dopo una ribattuta di Consigli spedisce il pallone fuori. All'8′ della ripresa ospiti in vantaggio con il grande ex Donati che con un gran diagonale batte Consigli. Un minuto dopo Livaja sostituito da Colantuono zittisce i tifosi che lo fischiano rumorosamente.  Al 12′ grandissimo intervento di Rafael che nega il gol ad Estigarribbia. Raddoppio veronese al 27′ con Toni che deve solo appoggiare in rete un pallone recapitatogli da Iturbe. Al 32′ Gomez fallisce il tris colpendo il palo a Consigli battuto. Nel frattempo Iturbe infortunato lascia il campo ad Agostini. Al 42′ Denis riapre il match con un tocco facile facile dopo una sponda aerea di Maxi Moralez.

Catania-Sampdoria 2-1 (44′ Leto, 60′ Okaka, 62′ Bergessio) – Clamorosa occasione per gli etnei al 14′ con Leto che tutto solo davanti a Fiorillo si divora un gol che sembrava già fatto. Ancora il portiere è decisivo al 20′ a chiudere la porta a Bergessio ad un passo dalla rete. Al 32′ i due sono ancora protagonisti con Bergessio che cade in area dopo un contrasto con il portiere: simulazione per l'attaccante. Al 44′ vantaggio etneo con Leto che in rovesciata batte Fiorillo firmando l'1 a 0. Al 15′ della ripresa pazzesco gol di Okaka! Il centravanti parte quasi da centrocampo, dribbla mezza difesa e scarica un gran tiro che batte Andujar. Nemmeno il tempo di esultare e arriva il nuovo vantaggio etneo con Bergessio che tutto solo arriva davanti a Fiorillo e lo batte con freddezza

Genoa-Cagliari 1-2  (3′ De Maio, 36′ Sau, 83′ Ibarbo) – Padroni di casa in vantaggio con la prima azione offensiva. A segno il difensore De Maio abile a ribattere in rete una ribattuta corta di Avramov. Grandi proteste dei giocatori sardi per una presunta posizione di offside di Gilardino. Al 23′ Astori salva sulla linea dopo che Gilardino aveva superato il portiere con un tocco morbido. Grande paura per il bomber che rimane a terra dolorante. Sospiro di sollievo per il giocatore che ha riportato solo una ferita al ginocchio e vuole continuare a giocare. Pareggio del Cagliari al 36′ con Ibarbo che ruba un pallone a De Maio e serve Sau che con un bel tocco sotto scavalca Perin per l'1 a 1. A 7′ minuti dal termine i sardi mettono la freccia con Ibarbo: disastroso disimpegno della difesa di casa e il centravanti dopo una ribattuta di Perin lo batte con un bel tiro al volo. Gol annullato a Gilardino in pieno recupero: posizione irregolare del centravanti

Chievo-Sassuolo 0-1 (39′ Berardi)  – La prima vera palla gol arriva alla mezz'ora con Zaza che sugli sviluppi di un corner impegna Agazzi. Al 39′ emiliani in vantaggio con Berardi che con un gran diagonale batte Agazzi. Nella ripresa il Chievo prova a tornare in partita ma senza convinzione, al contrario degli emiliani che hanno una grande occasione con Biondini.