Il difensore e capitano del Real Madrid, Sergio Ramos, è al centro di un grande dibattito e di un'inchiesta Uefa dopo il presunto cartellino giallo che avrebbe volontariamente ottenuto nel corso del match di andata degli ottavi di finale di Champions League contro l'Ajax. Lo spagnolo si sarebbe fatto squalificare in vista del ritorno ed essere disponibile, senza diffida, in occasione degli eventuali quarti di finale: queste sue dichiarazioni, rilasciate ai microfoni di Marca, hanno destato una grande discussione e ora si dice molto sorpreso di tutto questo clamore creatosi. Sergio Ramos ha affermato a caldo nel post-partita:

Sono molto sorpreso di quello che sta succedendo. Mi riferisco al fatto che secondo alcuni ho voluto prendere di proposito un cartellino di giallo. In realtà non avevo scelta, ero cosciente che avrei potuto prendere una sanzione ma era un contropiede molto pericoloso all'88' minuto. Quindi mentirei se dicessi che non sapevo che stavo commettendo un fallo, ma non avevo altra scelta.

Successivamente il difensore spagnolo ha affermato che avrebbe potuto utilizzare questo escamotage anche durante gli ultimi match della fase a gironi, dove i blancos erano qualificati con due turni di anticipo, ma non lo ha fatto; quindi queste accuse sarebbero ingiuste:

È quello che intendevo quando ho detto che a volte nel calcio devi prendere delle decisioni complicate. Nel momento in cui avessi dovuto prendere volontariamente un cartellino avrei potuto farlo nella fase a gironi, per esempio contro la Roma dove eravamo già qualificati per gli ottavi di finale, o contro il CSKA.

Ramos recidivo: accadde lo stesso nel 2010

Non è la prima volta che Sergio Ramos viene coinvolto in una situazione del genere: proprio sul campo dell'Ajax il difensore spagnolo fu ammonito insieme a Xabi Alonso su ‘ordine' di José Mourinho nella Champions League della stagione 2010/2011.