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Real Madrid, Mourinho show: sono un allenatore, mica Harry Potter

Josè Mourinho anche in Spagna delizia la stampa con le sue ormai solite dichiarazioni imprvedibili e anticonvenzionali, che riescono a focalizzare sul suo personaggio l’intera attenzione del parterre calcistico.
A cura di Marco Beltrami
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Diciamoci la verità: Josè Mourinho un po' manca a tutti. Manca la sua capacità di catalizzare l'attenzione di un intero Paese su se stesso, di concentrare i pensieri e i giudizi, anche quelli più critici  sul suo personaggio, il saper puntualmente uscire fuori dalle righe con le sue pirotecniche conferenze stampa.

In Spagna, sebbene il campionato sia iniziato da una sola giornata, già è iniziato il siparietto mediatico attorno all'allenatore di Setubal, sopratutto dopo il "grigio" esordio del suo Real Madrid contro il Maiorca, che subito ha fatto storcere il muso alla stampa iberica, esaltata e deliziata invece da un super Barcellona vittorioso per 3 a 0 contro il Racing. Lo Special One, non fa una grinza e con il suo solito fare pungente, rimanda le critiche al mittente rispondendo in maniera assolutamente anticonvenzionale alle interviste di rito: " "Sono un allenatore, non sono Harry Potter. La magia non esiste nella realtà, la magia è finzione e io vivo nel calcio, che è reale – ha spiegato Mou in un'intervista al quotidiano ‘As' –. Sono al Real da un paio di mesi, avremo fatto una quarantina di allenamenti. Sapete quanti ne abbiamo fatti con tutto il gruppo, compresi i nuovi acquisti? Nemmeno 10…". E pensare che proprio oggi è apparsa la notizia della richiesta della volontà, ormai sfumata, di Mourinho di portare Eto'o al Real Madrid, per cercare di plasmare una squadra a sua immagine e somiglianza.

Non si nasconde Mou e spiega infine quanto ancora ci sarà da lavorare per i suoi giocatori: ""Ci manca molto, molto e molto. Per me, la soluzione più facile sarebbe stata quella di non cambiare nulla. Avrei potuto giocare come faceva la squadra lo scorso anno, mantenendo gli stessi principi e la stessa struttura – ha spiegato Mourinho -. Sarebbe stato più semplice all'inizio della stagione, ma alla lunga si sarebbe rivelato sbagliato. Non è la direzione che voglio prendere".

Marco Beltrami

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