Romelu Lukaku non ha partecipato alla trasferta di Valencia, è restato a Milano per seguire la tabella di lavoro che lo staff nerazzurro ha tracciato per un calciatore della sua stazza che ha bisogno di recuperare il terreno perso e rimettersi in sesto. Un acquisto fortemente voluto da Conte, che in Premier ha avuto modo di osservarlo da vicino. In Spagna i nerazzurri hanno sudato nel catino del Mestalla, vincendo la sfida ai calci di rigore dopo aver rischiato di perderla: l'ha acciuffata Politano nel finale, de Vrij ha salvato il pari sulla linea e poi Bastoni ha siglato il penalty decisivo.

Il belga era a casa, da lì ha assistito alla gara dei compagni di squadra: dalla prossima settimana, quella che conduce al debutto in Serie A, si torna a lavorare a ranghi completi nell'attesa che il calciomercato regali gli ultimi colpi [Dzeko che ha dato già la propria disponibilità ma attende che la Roma lo liberi].

 

E’ un ottimo acquisto, siamo contenti – ha ammesso il tecnico nell'intervista a Inter Tv a margine dell'impegno -. Ci mette grande voglia e impegno per farsi trovare pronto ma ha bisogno di lavorare e di entrare nei nostri meccanismi. Quanto alla gara col Valencia è stato comunque un buono step per il nostro percorso di crescita, contro una squadra difficile da affrontare.

Un assaggio è stata la partita amichevole organizzata contro la formazione di Serie D, la Virtus Bergamo ospite sui campi di Appiano Gentile. Un test avvenuto a poche ore dalla partita di Valencia nel quale ha trovato spazio proprio Lukaku, protagonista di quattro degli otto gol segnati [8-0 il risultato finale, con doppiette di Vecino e Sebastiano Esposito]. Oltre al belga, Conte ha schierato quei calciatori meno utilizzati nella partita di sabato sera insieme ad alcuni rimasti a Milano e a qualche giovane della Primavera.