Termina 2-1 per gli ospiti il posticipo dell'Olimpico che chiude il 23° turno di Serie A tra Lazio e Genoa. I biancocelesti pagano l’assenza degli squalificati Lulic e Milinkovic – Savic andando in svantaggio in avvio di secondo tempo puniti dall’ex Goran Pandev. Ci pensa poi il capitano Marco Parolo a riportare il match in parità con un ben diagonale che non lascia scampo a Perin. I capitolini subiscono prima la rete di Laxalt che segna ma l’arbitro Maresca con l’ausilio del Var annulla per un fallo di mano, e poi nel finale vengono trafitti ancora una volta dall'esterno uruguayano che regala tre punti importantissimi al Grifone e tanta delusione ai padroni di casa. Detto ciò, andiamo a vedere nel dettaglio quali sono stati i migliori e i peggiori in campo nella sfida dell’Olimpico tra la Lazio di Simone Inzaghi e il Genoa di Davide Ballardini.

Top, chi può sorridere e perché

Pandev e il solito gol dell’ex

Fischiatissimo dai suoi ex tifosi Goran Pandev non si scompone, anzi si carica. E così risulta sempre il più pericoloso tra i suoi fino a quando non riesce a sbloccare la partita sfruttando un errore di De Vrij (fin lì perfetto) chiudendo un contropiede ben orchestrato dai compagni battendo Strakosha con un tocco tanto sporco quanto importante.

Parolo di lotta e di governo

Nel giorno in cui Milinkovic – Savic è assente per squalifica, Immobile e Luis Alberto non sembrano in grandissima forma, ci pensa il capitano della Lazio a caricarsi i compagni sulle spalle. Nel primo tempo è l’unico tra i biancocelesti che prova ad impensierire Perin con la specialità della casa, vale a dire il colpo di testa in terzo tempo. E nella ripresa è ancora lui, questa volta con i piedi, a trovare la rete del pareggio con un preciso diagonale d’esterno su cross di Caceres che non ha lasciato scampo all’estremo difensore avversario.

Bertolacci: bella prova da regista

Assente Miguel Veloso, Davide Ballardini decide di affidare le chiavi del centrocampo genoano ad Andrea Bertolacci, impegnato anche nel duello in famiglia con il cognato Murgia. L’ex Milan schierato nel ruolo di regista davanti alla difesa mette in campo una buona prestazione facendosi valere in entrambi le fasi. Chiude costantemente le linee di passaggio al “cervello” avversario Leiva, aggredisce i portatori di palla avversari recuperando spesso il pallone e dimostra una ottima tecnica quando avvia le veloci ripartenze del Grifone che partono quasi sempre dai suoi piedi.

Le statistiche finali di Bertolacci contro la Lazio (fonte SofaScore)
in foto: Le statistiche finali di Bertolacci contro la Lazio (fonte SofaScore)

Flop, cosa dimenticare e in fretta

Immobile di nome e di fatto

Se è vero che i palloni arrivati al capocannoniere del campionato non sono stati molti, è vero anche che Ciro Immobile non è sembrato il solito “assatanato”. Il centravanti della Lazio fa poco movimento, non riesce quasi mai a dettare il passaggio ai compagni, e soffre tanto la stretta marcatura riservatagli dai centrali genoani. Un solo squillo per lui nel finale con il quale impensierisce un attentissimo Perin. Tropo poco per un bomber come lui.

I numeri di Ciro Immobile contro il Genoa (fonte SofaScore)
in foto: I numeri di Ciro Immobile contro il Genoa (fonte SofaScore)

Murgia fa rimpiangere Milinkovic – Savic

L’impresa non era di quelle semplici per l’eroe della Supercoppa Alessandro Murgia: sostituire lo squalificato Sergej Milinkovic – Savic e non farlo rimpiangere. Il centrocampista biancoceleste non riesce nell’intento fornendo una prestazione poco convinta e con poche confuse idee. Troppo timido, si inserisce raramente e cerca spesso il passaggio orizzontale piuttosto che verticalizzare sulle punte.

I passaggi effettuati da Murgia contro il Genoa (fonte WhoScored)
in foto: I passaggi effettuati da Murgia contro il Genoa (fonte WhoScored)

Lukaku titolare: ancora deludente

Confermata nuovamente la “teoria dei due volti” di Jordan Lukaku già in più occasioni confutata: quando il belga parte titolare sembra lontano parente di quel calciatore che quando invece subentra (in genere al posto di Lulic) spacca le partite grazie alle sue sgroppate mettendo sul campo quel mix perfetto di forza e velocità. Oggi è partito nell’undici titolare in luogo proprio dello squalificato Lulic e purtroppo per lui si è visto.