L'esonero è sempre una sconfitta per tutti, a cominciare dall'allenatore che si ritrova disoccupato e col rischio – al netto degli introiti che ancora gli aspettano – di restare per un bel po' di tempo senza squadra. Per i tecnici big, però, può rappresentare anche una fonte di ricchezza, emotiva ed economica. Prendete il caso di Massimiliano Allegri: il suo anno sabbatico dopo la separazione dalla Juventus gli permette di ricaricare le batterie con la sicurezza di un ingaggio da 7 milioni di euro ancora in essere. Potrà comodamente decidere a fine stagione quale strada intraprendere (se restare in Italia oppure andare all'estero, magari al Manchester United) e quale sfida raccogliere (le offerte non mancano). Un paracadute dorato che è manna dal cielo (in Italia c'è Luciano Spalletti a spasso ma l'Inter continua a versargli lo stipendio da 4 milioni netti) per i tecnici mentre costituisce un aggravio anche pesante per i conti della società.

La liquidazione milionaria del Chelsea per Conte

La vicenda Antonio Conte ha acceso i riflettori ancora una volta sul Chelsea e su Roman Abramovich che com si apprende dai tabloid inglesi – finora ha pagato circa 90 milioni di euro a causa dei licenziamenti messi in atto. L'ultimo esborso in ordine di tempo fa riferimento all'esperienza dell'attuale "mister" dell'Inter che nel 2018 venne sollevato dall'incarico senza rimpianti e in aperta polemica. Il club londinese pensò che la vicenda Diego Costa (estromesso dall'allora manager dei Blues a messo sms) potesse essere materiale sufficiente per un licenziamento scattato per giusta causa così da evitare ogni reazione legale del diretto interessato. Il giudice, però, ha deciso diversamente dando ragione all'ex ct della Nazionale e adesso, a titolo di risarcimento, dovrà ricevere una somma di 30 milioni di euro.

Il record dei soldi incassati da disoccupato è di Mourinho

La somma di cui beneficerà il tecnico dell'Inter, però, non è da record. Il primato in tal senso appartiene a un altro allenatore molto noto sulla platea internazionale. Si tratta Josè Mourinho che di recente ha assunto l'incarico del Tottenham. Proprio lo "special one" è riuscito a strappare assegni molto ricchi ai Blues: il primo di 25,7 milioni nel 2007 e un altro di 11,4 nel 2015 (37 nel complesso in due momenti differenti). Ma non è tutto… considerato che prima di firmare con gli Spurs Inoltre, il portoghese ne ha anche incassati altri 19 dal Manchester United (56 nel totale della carriera).