Il burrascoso addio di Antonio Conte dal Chelsea – per poi approdare all'Inter – ha portato il tecnico salentino ad una causa legale con i Blues di Roman Abramovic. L'esonero da parte del club londinese è costato caro perché il tecnico ha vinto la vertenza con la richiesta milionaria di risarcimento. La cifra da corrispondere sembrava essere attorno ai soli 10 milioni di sterline (circa 11,5 milioni di euro) ma le notizie che arrivano in questi giorni dall'Inghilterra portano ad un totale ben più alto, pari a 26,6 milioni di sterline (circa 30 milioni di euro) incluse tutte le spese legali sostenute dall'attuale manager dell'Inter nonché la liquidazione del suo staff.

La causa milionaria dopo due stagioni di successi

L’ex c.t. della Nazionale aveva vinto la lunga battaglia legale contro il club di Abramovich quando nell’estate del 2017 le parti avevano adeguato il contratto inserendo fortissime penali in caso di esonero o di dimissioni. E quando il patron dei Blues ha deciso per l'allontanamento del tecnico, l'accordo si è trasformato in un costosissimo effetto boomerang. Conte ha guidato per due anni i Blues, prima dei dissensi con la dirigenza, con più che soddisfacenti risultati: ha vinto la Premier League 2016-2017 e la prestigiosissima Coppa d’Inghilterra 2018. 

La richiesta di danni per essere senza lavoro

L'allenatore era stato allontanato il 13 luglio 2017 e il tecnico leccese aveva subito deciso di passare per vie legali dopo la decisione della dirigenza, chiedendo alla società della Premier League non soltanto i 10 milioni di euro di stipendio che gli sarebbero spettati, ma anche – e soprattutto – i danni legati all'impossibilità di trovare una nuova sistemazione in tempo per l'inizio della stagione 2018/2019. Tanto che Conte restò per un anno senza alcun nuovo contratto, prima di accordarsi con l'Inter nell'estate 2019 subentrando a Spalletti.