Il calcio è un gioco corale, collettivo, condiviso e anche se spesso è il campione a decidere il match, il lavoro di squadra consente al singolo di esaltarsi e fare la differenza. Ecco, questo, in sintesi, è quello che accade nel mondo del pallone. E anche nel competitivissimo pianeta della Champions League dove spesso le intese fra i migliori talenti in rosa risolvono le cose e mandano avanti le formazioni più compatte, solide e in grado di costruire magiche alchimie, schemi efficaci e precisi. Come quelli messi insieme dal Barcellona di Messi, che vanta ben tre coppie assist-gol vincenti, o dall'Ajax compagine ma anche manifesto ideologico di quanto sia importante una certa chimica di gruppo: nello spogliatoio e sul terreno di gioco. Ecco, dunque, le migliori coppie gol superstiti in queste semifinali di Champions League.

Barcellona style: ben tre coppie gol in questa Champions

Per andare avanti in una competizione complicata come quella della Champions League c’è bisogno di tante cose: forma fisica, buona vena dei migliori elementi in rosa, mentalità, consapevolezza ma anche, come detto, una certa conoscenza reciproca. Che si costruisce in allenamento e che poi viene faticosamente fuori in campo con due o più elementi capaci di parlare lo stesso linguaggio, l’esperanto del football e mettere insieme giocate vincenti. Uno, nei panni dell’assist-man, l’altro, in quelli dell’implacabile goleador. E il Barça, come da tradizione che vuole un football corale, si scopre la squadra con maggiori intese di questa manifestazione con ben tre assi vincenti nelle 11 gare sin qui disputate. Si tratta del tandem PiquéMessi, col centrale catalano bravo a sfruttare i corner e le punizioni della Pulga in zona gol, e poi di quelli con Jordi Alba al centro delle visioni azulgrana.

Il fluidificante mancino, infatti, si mette in evidenza come miglior terzino di spinta del torneo, non solo con una media voto del 7.3 nelle notti europee ma soprattutto per i suoi suggerimenti vincenti: due per Coutinho, che parte da centrocampo per poi convergere al centro e ricevere i cross dell’ex Valencia, e altrettanti per Messi che deve due delle sue 12 firme di Champions all’esterno numero #18.

Ajax in seconda posizione: Tadic, Van de Beek e Ziyech assi dei Lancieri

L’ampiezza del Barcellona e le improvvise accelerazioni in verticale della sfera non sono un pronunciato marchio di fabbrica dell’Ajax che, attraverso un gioco fatto di fitte manovre, inserimenti e guizzi in attacco, porta la palla nell’ultima porzione di campo. Quella decisiva. E nel quale si trovano a loro agio tre elementi in grado di sublimare la manovra di ten Hag con eleganza, classe, maestria, estro e una buona dose di tecnica abbinata all’incoscienza di chi è giovane, spensierato e pure senza pressione. I Lancieri giocano un calcio totale, in linea con la tradizione olandese, con la voglia di sorprendere tutti grazie a diversi interpreti (De LigtDe JongTagliaficoZiyech) capaci di consacrarsi, tutti insieme, durante la stessa stagione. E proprio in attacco, l’esperienza di gioco dell’Ajax si esalta con tutto il fronte offensivo, e in particolar modo Tadic, Van de Beek e Ziyech bravi a trasferirsi la sfera e a scavalcare le dighe avversarie con una certa facilità. Con Ziyech suggeritore preferito di Van de Beek, a quota 2 assist, e quest’ultimo mente per almeno due reti del serbo. In una continua commistione fra assist, football bailado, qualità e valori che stanno conducendo l’Ajax nel novero delle formazioni più belle, apprezzate e amate degli ultimi anni.

Mané per Salah, ma l’egiziano non ci sarà col Barça

Il Liverpool, pesantemente sconfitto all’andata al ‘Camp Nou’ col Barcellona, prova stasera a mettere insieme una rimonta impossibile: ribaltare il 3-0 e guadagnare la finalissima un anno dopo quella col Real Madrid. Una missione ancor più difficile se si fa la conta degli infortunati con Firmino, e ancora peggio Salah, molto probabilmente fuori dalla contesa. Già, proprio quel Salah capace, in coppia con Mane, di regalarsi due assist per il senegalese e due realizzazioni in tandem che ne fanno il duo più efficace per i Reds. Che, ora, senza l'ex Roma, sembrano ancora più abbandonati al loro destino.