La domenica del calcio italiano è stata rovinata da quanto accaduto allo Stadio Fratelli Peschiero di Cuneo. La squadra di casa si è imposta con il risultato di 20-0 su un Pro Piacenza che pur di iniziare la partita ed evitare la radiazione è scesa in campo con soli 8 ragazzini. Una situazione surreale che ha spinto i vertici del calcio italiano a pensare a provvedimenti seri per a prossima stagione per evitare episodi del genere. Cosa succederà ora al Pro Piacenza? Durissimo il presidente della Lega Pro Ghirelli che ha chiesto una riformato totale di tutto il sistema calcio italiano

Il presidente della Lega Pro Ghirelli
in foto: Il presidente della Lega Pro Ghirelli

Cosa è successo in Cuneo-Pro Piacenza e perché gli emiliani hanno giocato in 7

Il Pro Piacenza alle prese con gravi problemi economici non era sceso mai in campo nelle 4 partite precedenti a quella in casa contro il Cuneo (tutte perse a tavolino). Ad un passo dal fallimento gli emiliani sono stati costretti a trovare il modo di giocare in casa del Cuneo per evitare  la radiazione che arriva in automatico al quinto forfait consecutivo. Ecco allora che la formazione piacentina (senza giocatori, per il mancato pagamento degli stipendi ha giocato in 7: in campo solo ragazzini, e con Picciarelli (classe 80, massaggiatore dei rossoneri) che ha giocato con il numero 11 attaccato con lo scotch alla maglia ed è uscito al 31′ della ripresa per infortunio. Il risultato finale è stato di 20-0 per il Cuneo.

Il presidente Ghirelli chiede la riforma del sistema calcio

Una pagina nerissima dunque per il calcio italiano, che ha spinto i dirigenti ad intervenire promettendo provvedimenti immediati per evitare il riproporsi di queste situazioni. Perentorio il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli ai microfoni di Radio anch'io Sport su Rai Radio 1: "L'autoriforma di tre anni fa non ha risolto nulla. Bisogna riformare tutto il sistema calcio italiano. Hanno giocato per mantenere la regolarità. Siamo l'unica Lega che è passata da sola da 90 a 60 squadre, con una autoriforma di tre anni fa. Ma non si è risolto nulla. Bisogna che tutte le leghe si siedano con la Figc e decidano il da farsi, modificando il sistema calcio italiano rapidamente".

Ghirelli contro i genitori dei giovani calciatori del Piacenza

Ma perché il Pro Piacenza è riuscito a scendere in campo, con 7 ragazzini? Ghirelli ha spiegato che le regole hanno permesso ai biancorossi di utilizzare questo escamotage: "In realtà erano tutti giocatori già tesserati in precedenza. In più è stato messo in campo anche un massaggiatore… non avevamo altra strada che farli giocare per una questione di regolarità del campionato, anche perché la riforma che prevede l'esclusione per chi non paga gli stipendi anche a campionato in corso non era attuabile in questa stagione, ma solo a partire dalla prossima". Ghirelli però è rimasto basito per il comportamento dei familiari dei ragazzini schierati dal Piacenza: "E' un aspetto che mi inquieta il fatto che i genitori non si siano opposti a far vivere un'esperienza disastrosa già in partenza, solo per dire ai loro amici di aver avuto il proprio figlio debuttante tra i professionisti. Una lezione educativa veramente ignobile".

Cosa succede ora al Pro Piacenza, l'attesa per il verdetto del Giudice sportivo

Ora si attende solo il provvedimento del Giudice sportivo. Quest'ultimo potrebbe infatti invalidare la partita facendo riferimento alla violazione del principio di lealtà: "Io e il presidente Gravina siamo in attesa delle decisioni. Ritengo che in questa vicenda sia stato volutamente violato il principio di lealtà, perché quando si decide di mettere in campo un massaggiatore vuol che dire che è una manovra precisa per inficiare un percorso. Il Giudice deciderà su questo punto"