Una situazione surreale e senza dubbio inedita nel calcio professionistico. Il Pro Piacenza che non è sceso in campo nelle ultime quattro partite di campionato (e ha perso sempre 3-0 a tavolino), oggi, mentre è a un passo dal fallimento, è tornato a giocare, ma lo ha fatto a modo suo. Perché il Pro Piacenza si è presentato con soli 8 giocatori sul campo del Cuneo che si è allenato e nel primo tempo ha segnato 16 gol. Tutti ragazzi nati dopo il 2000 e messi sotto contratto in extremis perché giocasserola partita. Uno di questi, il 19enne Nicola Cirigliano, ha coperto anche il ruolo di allenatore… Il match è finito 20-0. Nella ripresa il club piemontese ha tolto il piede dall'acceleratore, ma comunque ha vinto con un risultato pazzesco.

Il Pro Piacenza è ultimo nel girone A della Serie C, ha gravi problemi economici e nelle ultime quattro partite non si è presentato in campo. Oggi però ha deciso di tornare a giocare, ma lo ha fatto con soli 7 giocatori. Il capitano è Nicola Cirigliano, classe 2000, che si è presentato come allenatore della squadra. Il Pro Piacenza è sceso in campo per evitare la radiazione che arriva in automatico al quinto forfait consecutivo. La squadra piacentina è scesa in campo con 7 giocatori, che rappresenta il numero di minimi di calciatori con cui si può scendere in campo.

Il Cuneo nel primo tempo ha passeggiato (al 45′, il punteggio era fissato sul 16 a 0!). La partita è stata poco più che un allenamento. Defendi ha segnato 5 gol, il primo dopo 3′,  Hickam Kanis ne ha realizzati invece 6, due li ha hanno segnati Di Stefano e Emmausso e ha fatto gol anche Caso, autore del momentaneo 10 a 0. Nel secondo tempo il Cuneo non ha tenuto lo stesso ritmo, in fondo c'erano solo 7 avversari nella Pro Piacenza ed erano tutti ragazzini, di gol comunque i piemontesi ne hanno segnati quattro con Ferrieri, Alvaro, Emmausso e De Stefano, che così hanno firmato entrambi una tripletta. Il match è finito 20 a 0. Il calcio italiano deve riflettere su tutto questo.