Le stelle della Premier League dicono no al razzismo. Momento d'oro per il calcio inglese che può contare su 4 squadre in semifinale di Champions (Liverpool, Tottenham) e di Europa League (Arsenal, Chelsea). Al termine della tre giorni di Coppe, i calciatori che militano nel massimo campionato inglese e in Galles, hanno deciso di boicottare i social media con una speciale campagna contro gli abusi razzisti della durata di 24 ore.

I giocatori della Premier League boicottano i social per dire no al razzismo

Il tema del razzismo purtroppo si è rivelato attualissimo anche oltremanica in stagione. Ecco allora che i calciatori in Inghilterra e in Galles hanno deciso di aderire alla campagna lanciata dall'associazione dei calciatori professionisti (Professional Footballer's Association) per costringere le piattaforme online e le autorità calcistiche a fare di più per combattere gli abusi razzisti. Il tutto per cercare di eliminare, attivandosi in maniera concreta, gli episodi di discriminazione diretti ai calciatori sia online che in campo.

L'iniziativa dei giocatori sui social, la campagna Enough

A tal proposito, i giocatori della Premier League hanno deciso di dare il la sui social ad una particolare campagna per combattere la discriminazione nei confronti degli atleti di colore. Come? Boicottando i social: nessun post sui propri profili per 24 ore, e la condivisione di un'unica immagine, perentoria. La scritta "enough" ("basta") su uno sfondo rosso, per "fare un passo contro il razzismo". Il tutto accompagnato da questo messaggio: "Stiamo prendendo posizione contro gli abusi razzisti. Riconosciamo che le nostre piattaforme hanno responsabilità, e stiamo usando la nostra voce per contrastare gli abusi razzisti. Insieme chiediamo alle piattaforme di social media e agli enti calcistici di fare di più". Da Ramsey a De Bruyne, da Rashford, da Rudiger ad Azpilicueta, tante le stelle del calcio che hanno colorato di rosso i propri profili social per lanciare un messaggio contro il razzismo.