Il futuro può aspettare. Luciano Spalletti vince con il già retrocesso Chievo, si riprende il terzo posto e allontana momentaneamente l'ombra di Antonio Conte. Contro la squadra di Di Carlo, che si è difesa con grinta e orgoglio, all'Inter è bastato un gol di Politano nel primo tempo e la rete nel finale di Perisic: arrivata al termine di una seconda frazione di gioco condotta senza grandi affanni. Superata l'Atalanta, ora i milanesi sono attesi dalla trasferta del San Paolo contro il Napoli e dall'ultimo match interno con l'Empoli: due gare che serviranno a Spalletti per salutare Milano con la conquista dell'accesso ai prossimi gironi del massimo torneo continentale.

Politano fa crollare il muro gialloblu

La 36esima giornata di campionato si chiude a San Siro, dove l'Inter di Luciano Spalletti cerca punti Champions contro il Chievo già retrocesso. Nel 4-2-3-1 dei milanesi, spicca l'assenza degli squalificati D'Ambrosio e Brozovic e dell'infortunato de Vrij. In avanti il punto di riferimento è Mauro Icardi. Di Carlo prova invece a giocarsela con un modulo più coperto, schierando il giovane Vignato alle spalle di Meggiorini e Grubac. Pellissier, alla sua ultima trasferta prima dell'addio va in panchina.

Il copione è quello ampiamente annunciato: Inter in avanti a testa bassa e Chievo chiuso a doppia mandata davanti alla propria area. I nerazzurri attaccano con continuità, fanno collezione di calci d'angolo e creano due buone occasioni intorno alla metà del primo tempo, sulle quali è attenta la difesa clivense e il portiere Semper. La formazione veronese si difende con coraggio, ma inesorabilmente crolla al 39esimo: sinistro di Politano che bacia il palo e batte il numero uno gialloblu. Un gol che però non soddisfa pienamente San Siro, in parte deluso dal gioco della squadra di Spalletti.

Perisic chiude il discorso

Il secondo tempo si apre al piccolo trotto. Trovato il vantaggio, l'Inter non ha più l'urgenza di sbloccare la partita e il Chievo bada più che altro a non prenderne altri. Il primo sussulto è però nell'area di Handanovic, che vede sfilare sul fondo un destro a giro di Vignato. Nei nerazzurri il più pericoloso è sempre Politano: al 57esimo fermato da Semper, che poi è bravo anche sul tap-in ravvicinato di Perisic. Il croato si dà da fare, si mette a disposizione della squadra ed è anche sfortunato poco dopo, quando il palo gli nega il gol del 2-0.

L'ultimo quarto d'ora il Chievo lo gioca in dieci uomini. Già ammonito, Rigoni stende Gagliardini e si vede sventolare sotto il naso il cartellino rosso. L'inferiorità numerica è un ulteriore problema per Di Carlo e per i suoi ragazzi, che chiudono il match con in campo Pellissier (applaudito da tutto San Siro al momento del suo ingresso) e incassando il secondo gol (Perisic) ad una manciata di minuti dalla fine. L'Inter vince, si toglie di dosso la pressione e scavalca l'Atalanta. Napoli ed Empoli saranno gli ultimi ostacoli nella corsa Champions.