Prove generali per la finale di Champions League. Questa sera al Wanda Stadium, la Juventus assaporerà l'atmosfera dell'impianto che ospiterà l'atto conclusivo dell'edizione 2018/2019. Di certo, se il sogno bianconero si dovesse concretizzare non sarà contro l'Atletico Madrid di Simeone che proverà di tutto e di più per non sciupare l'occasione di riabbracciare il proprio pubblico a maggio, giocandosi una finale casalinga.

Una gara, dunque, dalle mille sfumature, non ultima il ritorno a Madrid di Cristiano Ronaldo, il nuovo faro bianconero che sta illuminando la via verso l'ottavo scudetto consecutivo e che dovrà diramare la nebbia nel cammino verso la finale europea. A sottolineare la volontà juventina di superare l'ostacolo Colchoneros in questi ottavi di finale, è sceso in campo anche Miralem Pjanic ai microfoni di Sky. Il centrocampista bosniaco è stato categorico: "La finale si giocherà qui, lo sappiamo e ci vogliamo essere".

Il recupero degli infortunati

Parole che alimentano la vigilia di un match particolarmente in equilibrio. L'Atletico si sta preparando al meglio, Diego Simeone (fresco di rinnovo) sta recuperando tutti gli infortunati e in batteria può annoverare anche Diego Costa, fido scudiero pronto a entrare nella mischia. Dall'altra parte anche Max Allegri può sorridere: ha perso Khedira ma ha ritrovato le certezze di una difesa che in Chiellini e Bonucci ha i ‘professori' tanto decantati da Mourinho. Nel mezzo, Miralem Pjanic.

L'obiettivo Champions

Non solo in senso lato ma anche concretamente perché la mediana bianconera dovrà appoggiarsi sull'ex Roma per provare a trovare quella giocata vincente che permetterà di fare risultato. Allegri lo ha detto, vuole almeno un gol se poi sia quello della vittoria tanto meglio. A Pjanic l'ingrato compito di caricarsi sulle spalle responsabilità importanti: "Dobbiamo provare a fare uno o due gol, se possibile. Non sarà semplice, perché l'Atletico difende veramente molto bene ma dovremo avere pazienza e giocare bene come squadra.  Chi scende in campo dovrà dare tutto quello che è nelle sue possibilità. Non ci possiamo nascondere e non possiamo sbagliare: abbiamo qualità ed esperienza per gestire tutto al meglio".

L'importanza di Cr7

Occhi puntati ovviamente, anche  – e soprattutto -su Cristiano Ronaldo, l'uomo più atteso che ritorna a Madrid, a respirare aria di casa, di derby. Per Pjanic, una presenza assolutamente non ingombrante come qualcuno potrebbe supporre, tutt'altro: "Cristiano sarà fondamentale per noi: sa affrontare queste partite. Cristiano è molto motivato. Lui è sempre determinante in queste partite, domani vorrà vincere come tutta la squadra".

La punizione vincente

Infine, la promessa di calciare le punizioni, specialità della casa ma anche del fenomeno portoghese che ha deliziato in passato con traiettorie perfette e una capacità balistica non indifferente. Con Pajnic che spiega cosa accadrà in campo: "Chi tirerà un'eventuale punizione tra me e Cristiano Ronaldo? Magari se sarà vicino toccherà a me, da più lontano la tirerà lui. Ma prometto che appena posso proverò a calciare io".