Frenkie de Jong, 21 anni, è una delle stelline dell'Ajax che ha battuto ed eliminato la Juventus dalla Champions League. Là, nel cuore del centrocampo olandese, il tecnico ten Hag ha temuto di non averlo a disposizione per infortunio. Pericolo sventato, paura superata con l'impiego nella formazione titolare a titolare e una prestazione di grande livello. Mediano di ruolo, centrale o addirittura difensore per duttilità tattica, per adesso ha una missione: portare i ‘lancieri' quanto più avanti possibile nella competizione, prenderli per mano continuando a sognare a occhi aperti. Comunque vada, per lui sarà un successo… ad attenderlo c'è un ricco contratto con il Barcellona che ha bruciato la concorrenza e ha messo le mani sul giocatore, una gemma da incastonare nel disegno tattico di Valverde per garantire nuova linfa al progetto blaugrana.

Il retroscena svelato da Andrea Pirlo. De Jong avrebbe potuto vestire la maglia della Juventus? Sì, se solo i bianconeri ci avessero creduto un po' di più. A raccontare il cosiddetto ‘dietro le quinte' relativo al centrocampista è stato Andrea Pirlo, ex campione del mondo (che da calciatore ha vestito le maglie di Inter, Milan e Juventus su tutte) e oggi talent e commentatore di Sky Sport.

De Jong è un gran giocatore – ha ammesso Pirlo -, è da qualche hanno che lo seguo, ne avevo parlato anche con i dirigenti della Juventus consigliando di seguirlo. E’ stato bravo il Barcellona a prenderlo.

Quanto è costato Frankie de Jong? I catalani hanno messo sul piatto dell'Ajax 75 milioni di euro (oltre a 11 di bonus), uno stipendio da 10 milioni netti per il calciatore. Una somma importante che ha fatto dell'olandese il quinto acquisto più costoso nella storia del Barça dopo gli investimenti stimati per Coutinho (dal Liverpool), Dembelé (dal Borussia Dortmund), Neymar (dal Santos) e Suarez (dal Liverpool).

L'offerta folle del Paris Saint-Germain. A rivelare il retroscena di mercato è stato il giornale spagnolo ‘Mundo Deportivo': pur di convincere de Jong ad accettare il trasferimento a Parigi, era arrivato ad offrire al calciatore oltre a uno stipendio da mille e una notte anche la proprietà di un palazzina di lusso collocata in una zona periferica della capitale transalpina.