Piquè nella bufera, dito medio in tv durante l’inno nazionale
Cosa ha combinato Piqué? Croazia e Spagna sono in campo, schierate in attesa dell'esecuzione degli inni nazionali. E' il rituale che si ripete prima di ogni match ma quanto accade a pochi minuti dal fischio solleva polemiche e fa discutere. Non ci sono intemperanze dei tifosi, né fischi. Accade qualcosa di più grave per il battage mediatico scatenato da un brutto gesto fatto dal difensore iberico, Gerard Piquè, mentre nello stadio di Bordeaux echeggiano le note della ‘Marcha Real' (la Marcia Reale).
Il centrale del Barcellona e della Roja, mentre la telecamera riprende – uno alla volta – i volti dei calciatori tesi e concentrati sulla sfida, commette una ‘sciocchezza' (è la parola più gentile che sui Social network hanno adottato per censurare quell'atteggiamento inspiegabile): ha allungato il dito medio della mano destra mentre abbracciava con il braccio destro il portiere David De Gea.

Tic involontario, gesto dovuto al nervosismo? No, lo ha fatto apposta. Il tam tam della Rete ci ha messo poco a istruire il processo e a condannare il calciatore del Barcellona che spesso è finito nel mirino. E contro la Croazia nessuno gli ha perdonato quel gesto né ha voluto credere alla buona fede considerato che tutto è avvenuto proprio nel momento in cui il cameraman passava davanti al difensore blaugrana.
I media catalani sono andati sulle barricate e hanno provato a giustificare Piqué: in fondo, è stato un suo guizzo nella fase cruciale del match a regalare la vittoria alla Spagna nella gara di esordio di Euro 2016 contro la Repubblica Ceca. La difesa d'ufficio, però, non è bastata: Piqué è stato messo sotto accusa dal popolo di aficionados madrileni, quelli del Real e quelli che non vedono di buon occhio la smania iconoclasta dei catalani
