Pioli si sente da Inter: “Con Ausilio parlo del futuro”

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L’allenatore nerazzurro dice di non voler più lasciare punti per strada dopo la rincorsa iniziata a novembre e di “lavorare per ottenere il miglior piazzamento possibile”. Pioli ha affermato di non temere la concorrenza di altri allenatori per il futuro prossimo.
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Dopo la sconfitta casalinga con la Sampdoria, la conferma sulla panchina dell'Inter per Stefano Pioli è sempre meno certa. Il piazzamento in Europa League ora è fondamentale per poter riportare la squadra nerazzurra al top nelle competizioni del Vecchio Continente. L'allenatore della Beneamata ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di TopCalcio24 e non nasconde che l'amarezza per la gara di San Siro contro la Sampdoria:

Una sconfitta inaspettata, che ci ha tolto un po’ di entusiasmo, ma dobbiamo essere bravi a reagire e alzare ancora la media punti. I calcoli sull’intera stagione? Credo siano ancora dati non definitivi. Son troppo importanti per noi le prossime otto partite per fare dei bilanci. Capisco sia importante per i giornalisti fare certe valutazioni, la media punti è una cosa concreta e vuol dire che il lavoro che stiamo facendo ha portato dei buoni risultati.

Su quale sia l'obiettivo dei nerazzurri ora, Pioli afferma: "Il nostro obiettivo quest’anno è costruire qualcosa, ottenere il miglior piazzamento possibile, per costruire poi per l’Inter e potenziarla per un futuro importante" e sulla situazione odierna della squadra non nasconde che la rincorsa ha tolto energie:

Hai poco tempo, devi accelerare tutto quello che fai soprattutto la conoscenza dei giocatori, che nel nostro lavoro è la cosa più importante, perché l’obiettivo dell’allenatore è trasmettere concetti entrando nella testa dei giocatori e farlo con chiarezza, prendendo confidenza con l’ambiente.

L'allenatore dell'Inter è cosciente che le prime in classifica hanno qualcosa in più ma bisogna lavorare per ridurre il gap:

Siamo ambiziosi, abbiamo una proprietà ambiziosa e una storia prestigiosa ma è vero che negli ultimi anni le prime tre in classifica sono sempre state Juventus, Roma e Napoli. Toccherà poi al mercato e ad altri fattori provare a farci avvicinare ancora alle squadre che sono davanti.

Il mister nerazzurro tesse le lodi di Roberto Gagliardini: "È un giocatore solido, che sa stare bene in campo, è stato un acquisto importante per il presente e per il futuro, ma avevamo fatto bene con Kondo e Brozovic a metà campo in altre partite" e sull'insofferenza di Gabigol, per non essere entrato in campo con la Sampdoria, ha dichiarato: "Non ho visto cosa è successo lunedì e non mi interessa. Lunedì non era contento nessuno, il problema è riprendere il nostro cammino ed essere tutti disponibili per tornare subito ai nostri livelli".

Infine parla del futuro e della pianificazione che con la società, Ausilio e Gardini sta facendo del futuro:

Mi piace l’ambiente, so di essere in una piazza importantissima, ho dovuto conquistarmi tutto nella mia carriera e continuerò a farlo anche qui all’Inter. Mi sento allenatore da Inter, assolutamente. È un punto di partenza che potrà diventare punto di arrivo. Ho la fortuna di condividere Appiano Gentile quasi tutti i giorni con la società, sia con la proprietà che con Ausilio e Gardini. E’ normale che si parli anche di futuro.

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