Perché nella sfida con il Milan la Juventus è scesa in campo con la fascia nera al braccio in segno di lutto? E' un modo per commemorare l'ex calciatore, Gianfranco Leoncini, morto all'ospedale di Chivasso (in provincia di Torino) a 79 anni. Originario di Roma, era ricoverato da qualche settimana. E questa volta il suo fisico non ce l'ha fatta a resistere. I tifosi della ‘vecchia signora' lo ricordano per avere indossato la maglia bianconera per ben 12 stagioni consecutive prima di chiudere la propria avventura giocando con l'Atalanta e infine con il Mantova. Il decesso di Leoncini è avvenuto nella giornata di venerdì, il tam tam dei social ha diffuso la notizia

Chi è Gianfranco Leoncini, ex calciatore della Juventus

Un pezzo di storia del club tra la fine degli Anni Cinquanta e l'inizio dei Settanta: sono 289 le presenze accumulate tra il 1958 e il 1970, un lungo periodo di tempo nel quale riuscì a vincere 3 scudetti e a mettere in bacheca per 3 volte la Coppa Italia. Due le presenze in Nazionale, di cui una al Mondiale del 1966 giocato in Inghilterra quello che all'Italia riservò l'umiliazione della sconfitta e dell'eliminazione avvenuta contro la Corea. Appese le scarpette al chiodo nel 1974 e negli Anni Ottanta vinse la sua partita più importante: scoprì di avere la leucemia ma riuscì a guarire.

Prima di Juve-Milan e in tutte le gare di A raccoglimento per la tragedia di L'Aquila

Juventus col lutto al braccio in segno di cordoglio e di rispetto per Leoncini ma dietro il minuto di raccoglimento osservato c'era un'altra motivazione: ovvero era dedicato alla memoria della tragedia di L'Aquila. Dieci anni fa, nel cuore della notte, un violento terremoto squassò l'Abruzzo e causò la morte di 309 persone.

Il presidente della FIGC Gabriele Gravina, in occasione del decennale della tragedia del L'Aquila, ha disposto – si legge nel comunicato della Federcalcio – l’effettuazione di un minuto di raccoglimento prima dell’inizio delle gare di tutti i campionati programmate nel prossimo fine settimana per commemorare le 309 vittime del sisma e in ricordo di tutte le vittime delle catastrofi che hanno flagellato l’Italia.