Un gol da classico centravanti d'area: difensore anticipato, palla che s'insacca rasoterra e poi concede il bis. Due guizzi da bomber vero che per due volte cambia l'inerzia della partita. Graziano Pellé lascia così il segno nella sfida del Southampton contro il Tottenham (2-2 il risultato finale), conferma la sua stagione di grazia tra le fila dei ‘Saints' e soprattutto raggiunge un ‘piccolo' traguardo: 11 reti nell'attuale classifica marcatori della Premier League. Per l'attaccante leccese, però, è solo un punto di partenza, l'ennesima tappa di un processo di maturazione che, lontano dall'Italia, lo ha portato a ritrovare fiducia, opportunità di raffinare e mettere in mostra le proprie qualità, convincere – grazie anche alle ottime prestazioni con il club inglese dopo l'esperienza col Feyenoord in Eredivisie – Antonio Conte a convocarlo in Nazionale. E con l'Europeo in Francia distante appena un anno, l'avventura Oltremanica è una sorta di trampolino di lancio per la prossima rassegna continentale. Continuità di gioco, rendimento e fiducia: fattori indispensabili per i progressi compiuti dal calciatore che in Serie A non ha mai avuto tempo abbastanza per esplodere. Lo ha fatto all'estero e adesso s'è ripreso i riflettori in Italia.

Il nome di Pellé, grazie alla decima marcatura stagionale, va iscriversi nel club degli italiani che sono riusciti ad andare in doppia cifra nel campionato inglese. La punta pugliese è la settima italiana che tocca (e supera) la quota fatidica: il primo a sfondare il tetto dei 10 gol fu ‘penna bianca', quel Fabrizio Ravanelli che – lasciata la Juventus – nella stagione 1996/1997 ne fece 16 con la casacca del Middlesborough. Da un bianconero all'altro, questa volta sfumato di ‘blues', i colori del Chelsea indossati da Luca Vialli (11 centri nella stagione 1997/1998). Tra i ‘selvaggi e i sentimentali' dell'italica pedata, le statistiche dei bomber annoverano Paolo Di Canio (12 reti con lo Sheffield Wednesday nel 1997/1998 e poi 10 con il West Ham) e Mario Balotelli (13 marcature con il Manchester City nel 2011/2012).

‘Gli italiani lo fanno meglio'… a rinverdire la tradizione del gol ci hanno pensato anche Francesco Baiano (12 gol nel 1997/1998 con la maglia del Derby County) e Gianfranco Zola che allo Stamford Bridge ha saputo ritagliare uno spazio speciale nel cuore dei tifosi del Chelsea per i colpi da campione, gli assist e il numero di reti che per due volte (nel 1998/1999 e nel 2002/2003) lo hanno portato a superare quota 10 gol (rispettivamente 13 e 14).